ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Houtart è morto a 92 anni a Quito. Photo: TDN

QUITO.— Il famoso  accademico e combattente per la giustizia sociale nel pianeta, è morto  martedì 6 a Quito, la capitale ecuadoriana, a 92 anni.
Con l’annuncio della sua scomparsa i messaggi che riempiono la rete sociale Twitter si sono moltiplicati,  inviati da coloro che hanno lavorato con lui in diversa paesi e da parte dei suoi ex alunni.
In Ecuador, varie istituzioni di livello superiore hanno lamentato il decesso e tra questa l’Univerista Andina Simón Bolívar, il cui rettore, Jaime Breilh, lo ha descritto come «un compagno , un fratello , un collega, un professore onorario e cittadino del mondo».
L’Istituto di Alti Studi Nazionali (IAEN)  ha emesso un comunicato nel quale lamenta fortemente la morte di Houtart, che dal 2013 era investigatore del centro e che nel 2015 in occasione dei 90 dell’ideologo, aveva inaugurato la cattedra che porta il suo nome.
Nello scorso mese di dicembre, nella sua ultima intervista con Prensa Latina a Quito, Houtart aveva ricordato la sua speciale relazione con il leader storico di Cuba, Fidel Castro, deceduto nel novembre del 2016.
Visibilmente commosso  per la morte di Fidel, il sociologo belga aveva reso omaggio al  Comandante in Capo che secondo lui era una figura diversa e ricca, intellettuale e uomo d’azione nello stesso tempo, con una visione verso il futuro e sempre con nuove idee.  
Con la sua voce lenta e tranquilla, ma ferma, aveva affermato che: «La scomparsa di Fidel era una cosa che ci si poteva aspettare, ma una notizia che non avrei mai pensato di dover vivere».
Houtart ha lasciato in coloro che lo hanno conosciuto da vicino una sorgente d’ideee basate nei suoi principi di giustizia sociale e nella difesa di temi come l’economia popolare e solidale e l’agricoltura contadina.
 Con più di 50 opere e centinaia di pubblicazioni  specializzate e articoli, tra i suoi testi più letti ci sono: El Cambio Social en América Latina (1964), Sociología de la Religión (1992 e 2006), Mercado y Religión (2002) e La Ética de la Incertidumbre en las Ciencias Sociales (2006). ( Traduzione GM – Granma Int.)