
LA PAZ.– Il mandatario boliviano, Evo Morales, e il primo vicepresidente dei Consigli di Stato e dei Ministri di Cuba, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, hanno coinciso di stringere ulteriormente i vincoli di fraternità tra i due paesi di fronte all’aggressione della destra in America Latina.
Durante un incontro con Morales nel Palazzo di Governo, Díaz- Canel ha affermato che per tutti loro esiste il forte impegno di difendere le idee più giuste per l’umanità, di fronte ai tentativi di restaurare il capitalismo e il neoliberismo nella regione ed ha ricordato gli attacchi della destra in Brasile, Argentina ed Ecuador, e specialmente i tentativi per destabilizzare la Rivoluzione bolivariana.
«Il Venezuela oggi non necessita nè ingerenza, nè aggressioni, ma appoggio e
fiducia», ha sostenuto Díaz- Canel assicurando che il futuro del paese riguarda solo il suo popolo e il suo Governo.
L’alto funzionario ha ricordato la collaborazione tra le due nazioni e che l’idea della cooperazione con la Bolivia fu del leader storico della Rivoluzione Cubana, Fidel Castro Ruz (1926-2016), uno dei promotori dell’unità in America Latina.
«Con la Bolivia stiamo andando per il cammino dell’integrazione latino americana», ha puntualizzato Díaz- Canel, ratificando il sostegno di Cuba alla Rivoluzione democratica e culturale fomentata da Morales dal 2006, e a tutti i programmi nei quali l’Isola può collaborare.
Il primo vicepresidente cubano ha aggiunto che la Bolivia è un punto di riferimento per l’America Latina perchè il Governo guidato da Morales ha restituito in maniera emancipatrice una speranza di vita e prosperità al suo popolo.
Il presidente dello Stato Plurinazionale ha espresso la sua ammirazione per il popolo e il Governo di Cuba.
Come gesto per ratificare la fraternità tra La Paz e L’Avana, Morales ha dato a Díaz- Canel un busto del leader indigeno Túpac Katari e una copia di Il Libro del Mare, che presenta gli argomenti della Bolivia nella sua domanda al Cile per recuperare l’uscita sovrana sull’oceano Pacifico.
Díaz- Canel ha realizzato una visita ufficiale in Bolivia con il proposito di stringere i vincoli tra questo paese e Cuba e per rendere omaggio al guerrigliero argentino - cubano Ernesto Che Guevara, a 50 anni dalla sua uccisione in suolo boliviano. ( Traduzione GM - Granma Int.)





