ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

QUITO.— Il primo vicepresidente di Cuba, Miguel Díaz-Canel, ha messo in risalto in questa capitale l’altruismo del personale della salute di Cuba e soprattutto di coloro che portano la scienza agli altri popoli, come in Ecuador.

In un incontro con i membri della brigata medica cubana che collabora in questo paese sudamericano, il dirigente ha felicitato il collettivo che collabora in questo paese sudamericano, per il suo sforzo e i successi ottenuti.

«Quello che fate è molto positivo, emancipatore, e non lo fa quasi nessun altro nel mondo, ha sottolineato, e la gente deve conoscere le storie  di vita, delle famiglie, e i problemi che lasciate in Cuba e le difficoltà che affrontate nei luoghi in cui collaborate, ed anche i ringraziamenti di coloro che assistite», ha affermato.

Poi ha indicato che il lavoro dei collaboratori della salute al di fuori del territorio nazionale è motivo d’orgoglio del popolo e del governo dell’Isola.

«Voi siete capaci di crescere e dimostrare che esiste una dignità umana che non ha nulla  a che vedere con le cose materiali, ma sì con i sentimenti  e le convinzioni (…) un riconoscimento e il nostro rispetto vanno a coloro che qui hanno seminato e raccolto», ha segnalato ancora.

Nella cornice dell’incontro realizzato a Quito, il primo vicepresidente è stato nominato membro d’onore della Brigata Medica cubana in questa nazione sudamericana in una cerimonia terminata con la consegna di un camice bianco.

La capo della Brigata Medica, María Isabel Martínez, ha detto che questa condizione gli è stata data perchè ha fomentato i programmi di salute in ogni territorio, la lotta contro le zanzare e il programma materno infantile, oltre al lavoro per il perfezionamento della docenza medica e superiore, e lo sforzo per preparare il settore della salute nell’affrontare la sovversione del nemico.

«Oggi le consegniamo il nostro camice bianco perchè da oggi lei sia un membro di questo esercito di camici bianchi del nostro Comandante in Capo Fidel Castro», ha assicurato la Dott. Martínez.

La stessa distinzione è stata ricevuta precedentemente dello stesso leader della Rivoluzione cubana, Fidel Castro, dal comandante della Rivoluzione, fondatore della medicina rurale e dall’ex ministro di salute José Ramón Balaguer, oltre che dal  rappresentante dei lavoratori cubani,  oggi vicepresidente del Consiglio di Stato, Salvador Valdés Mesa, ha precisato.
La presenza del vice mandatario a Quito è stata l’occasione per consegnare a due membri del collettivo di salute la medaglia Manuel Piti Fajardo per una carriera meritevole.

Pedro Manuel Masik, specialista in Medicina Generale Integrale, con 11 anni di missioni internazionaliste in paesi come Niger, Venezuela, Burkina Faso ed Ecuador, e Oneida Toirac, medico generale integrale con 27 anni d’esperienza, vittima del terremoto dell’aprile 2016 e protagonista del riscatto dei compagni morti nel terremoto, sono stati  decorati.

L’incontro con i medici cubani al quale ha partecipato anche l’ambasciatore de L’Avana a Quito, Rafael Dausá, è stato parte delle attività finali della visita ufficiale di  Díaz-Canel in Ecuador, iniziata lo scorso 23  maggio,  in occasione dell’insediamento del nuovo presidente del paese, Lenín Moreno. (Traduzione GM – Granma Int.)