ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Air Force One vola su L’Avana

Il giovane fotoreporter cubano Yander Zamora riceverà oggi, giovedì 11 maggio,  il Premio Ortega y Gaset del giornale spagnolo El País a poco più di due mesi dalla vittoria del Premio Internazionale di Giornalismo Rey de España, ambedue assegnati per l’ immagine del Air Force One che sorvola le case circostanti l'Aeroporto Internazionale "José Martí" dell'Avana nel marzo 2016.
La giuria che in questa seconda occasione ha premiato Yander per le migliori opere giornalistiche del mondo ispanico nella categoria di Miglior Fotografia, ha definito l'immagine come "fotogiornalismo puro, in grado di catturare il momento."
Il fotoreporter del giornale Granma e collaboratore di agenzie di stampa internazionali a fine marzo aveva ricevuto il premio  Rey de España, per mezzo del quale ha cominciato il suo primo viaggio in Europa per visitare i luoghi che aveva sempre sognato poichè rappresentano la cultura universale.
Madrid, Barcellona, ​​Parigi, Venezia, Palermo e Roma sono state le città europee che hanno ospitato Yander Alberto Zamora de los Reyes, nato il 15 settembre del 1981 a Santiago di Cuba, durante il suo tour nel Vecchio Continente, dov’è stato intervistato da vari mass media ed ha partecipato a diversi scambi d’idee, come quello nella galleria romana Spazio 5 con un’alta presenza di pubblico, tra cui giornalisti e fotoreporter italiani.
Questo santiaguero fedele e figlio adottivo de L'Avana, con abbagliante semplicità e cubanità, ha sottolineato che il suo interesse è quello di tornare nel suo paese per continuare a tracciare e raccontare le storie di Cuba e dei cubani, storie che sembrano meravigliose e pieni di contrasti.
«Cuba è il mio quartier generale, dove io produco», ha rimarcato.
Yander della sua amata Cuba commenta: «Il mio paese è molto fotogenico. È un luogo di grande gioia per un fotografo, ha molti vantaggi. È una situazione molto diversa dall’Europa e penso che possa interessare a molti. M’interessa raccontare la realtà cubana e cerco d’essere lontano da icone che non rappresentano il messaggio che pretendo condividere con il pubblico. Ho avuto l'opportunità di fare tante coperture di stampa a Cuba e come corrispondente nella Repubblica Bolivariana del Venezuela, appena entrato a far parte del collettivo del quotidiano Granma nel 2009. Sono ancora impressionato dalla risposta dei cubani per la morte del Comandante Eterno Fidel Castro Ruz. Per me è stato molto importante aver descritto le reazioni delle persone a questo evento che ha scosso il mondo. In quei giorni ero a Guantanamo, testimoniando il recupero del territorio devastato dall’uragano Matthew».