ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Consiglio di Sicurezza della ONU Photo: AFP

I quindici ambasciatori del Consiglio di Sicurezza della ONU hanno iniziato in Colombia un percorso per apprezzare dal vivo lo sviluppo del processo di pace e dare un chiaro sostegno alla volontà del Governo e delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia - Esercito del Popolo  (FARC-EP) per la fine del conflitto,  ha informato la catena multi statale Telesur.
«Il Consiglio vuole prima di tutto dimostrare il suo impegno con i compiti che si stanno svolgendo e mostrare il suo appoggio al processo di pace che i colombiani hanno nelle loro mani e che conducono avanti  mirabilmente da più di cinque anni», ha spiegato l’ambasciatore del Uruguay presso le Nazioni Unite, Elbio Rosselli, che guida la comitiva.
La visita si concluderà domani 5 maggio con il proposito di dimostrare l’appoggio del Consiglio all’implementazione dell’Accordo Finale di Pace e al termine dell’ultimo conflitto dell’emisfero occidentale dopo circa 50 anni.
L’agenda include un incontro con il presidente Juan Manuel Santos e con il gabinetto del post-conflitto,  seguito da una riunione nell’ambasciata dell’Uruguay a Bogotá.
Il Consiglio si riunirà anche con i membri del meccanismo di controllo del cessate il fuoco, la Commissione di Pace del Congresso e circa 15 leaders di diverse organizzazioni civili.
Venerdì  gli ambasciatori visiteranno uno dei 16 luoghi dove sono raggruppate le FARC-EP.  
Nella loro visita alle zone rurali, i diplomatici saranno accompagnati dall’Alto  Commissario per la Pace, Sergio Jaramillo; dalla cancelliere María Ángela Holguín e dall’ambasciatrice della Colombia presso le Nazioni Unite, María Emma Mejía, che ha dichiarato che la visita del Consiglio di Sicurezza è un riconoscimento ai passi avanti del processo di pace.  
La Mejía  ha sostenuto che i lavori di questa missione della ONU, dato che non ci sono stati gravi incidenti nel cessate il fuoco pattuito, è nella sua fase finale, la   raccolta dl armi delle FARC – EP.
Secondo lei indubbiamente il caso della Colombia “è da mostrare”.
L’ultimo viaggio del Consiglio di Sicurezza in un paese è avvenuto nel marzo scorso in Nigeria per occuparsi della grave situazione umanitaria e dell’ordine pubblico, provocata dalla presenza del gruppo estremista  Boko Haram, ricordato per il sequestro di 197 bambine nell’aprile del 2014. ( Traduzione GM - – Granma Int.)