ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

La Paz. – Circa 110.000 bambine boliviane tra 10 e 13 anni sono state vaccinate contro il Virus del Papilloma Umano (VPU), da quando una settimana fa è cominciata la campagna per la prevenzione del cancro al collo dell’utero.
Il direttore dei Servizi Generali di Salute, Rodolfo Rocabado, ha informato che sono state già vaccinate circa il 40% delle 351.000 minori che riceveranno due dosi quest’anno.
In Bolivia si applica in maniera gratuita un vaccino tetravalente, che protegge dai due tipi di  VPU con più circolazione nella regione dei 16 – 18 tipi che provocano il cancro cervicale, la prima causa di morte delle donne in età fertile.
L’obiettivo è immunizzare le bambine prima dell’inizio della vita sessuale, perchè  non hanno mai avuto contatti con il virus.
esistono più di 100 tipi di VPH che possono generare verruche, condilomi e altre infezioni e sono classificati  in due grandi gruppi: di alto e basso rischio oncologico.
L’Organizzazione Panamericana della Salute  ha complimentato  il governo boliviano per l’introduzione di questa vaccinazione che ha un’efficacia e una sicurezza molto alta. ( Traduzione GM – Granma Int.)