
Il ministro cubano delle Relazioni Estere, Bruno Rodríguez, ha concluso ieri martedì 18 una visita ufficiale di due giorni in Soagna la prima da lui realizzata in questo paese europeo in quasi un decennio, ha segnalato Prensa Latina.
Nella sua ultima giornata a Madrid il ministro degli Esteri cubano si è riunito con dirigenti di importanti forze politiche prima di viaggiare in Portogallo, la seconda destinazione di un giro che lo porterà anche in Grecia.
Rodríguez, che è stato ricevuto dal Re FilippoVI e dal capo del Govento, Mariano Rajoy, li ha invitati a visitare Cuba per approfondire le relazioni bilaterali, che attraversano un momento eccellente, come hanno coinciso le due parti.
In una conferenza stampa con il suo omologo spagnolo, Alfonso Dastis, il titolare degli Esteri ha confermato l’invito al monarca e al presidente dell’Esecutivo.
Il cancelliere cubano ha definito produttivi, cordiali e utili gli incontri che ha avuto con Rajoy e con il capo dello Stato spagnolo nel Palazzo de la Zarzuela, residenza privata della famiglia reale.
«È un momento molto promettente per le relazioni bilaterali ed esistono condizioni moltofavirevoliper approfondire gli speciali vincoli storici , si è congratulato Rodríguez.
Dastis ha anticipato che Madrid lavorerà per far sì che la visita del re Filippo VI e quella del capo di Governo siano un successo e avvengano il più presto possibile, anche se non ha citato una data.
Poi ha sottolineato che il suo governo vuole rinforzare le relazioni con l’Isola negli ambiti politici, economici e sociali.
«Siamo paesi strettamente uniti, due popoli fratelli, e il nostro proposito è che questi vincoli siano più sempre intensi e solidi, il più possibile«, ha segnalato .
Il titolare degliEsteri ha ratificato la condanna della Spagna al blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti contro Cuba da più di mezzo secolo; ha ricordato che questa nazione europea si è sempre opposta a questo assedio unilaterale ed ha aggiunto che confida che la nuova amministrazione nordamericana di Donald Trump mantenga la politica d’avvicinamento iniziata da Barack Obama.
Rodríguez ha segnalato il buon momento delle relazioni bilaterali e si è dichiarato compiaciuto e onorato per gli incontri realizzati con re Filippo VI, Rajoy, la presidente del Congresso dei Deputati, Ana Pastor, e con lo stesso Dastis.
«Non è necessario venire in Spagna per confermare che tra i nostri popoli esistono vincoli storici», ha detto Rodríguez,che ha considerato promettente la congiuntura che vivono questi vincoli.
«Gli spagnoli sono sempre stati solidali con Cuba, anche nelle circostanze più complesse della nostra economia, in momenti d’applicazione intensa del blocco statunitense, che è sempre vigente», ha chiarito.
Poi ha espresso gratitudine per l’appoggio di Madrid al processo di dialogo politico con l’Unione Europea - UE - e per le sanzioni di Washington contro l’Avana, che sono state eliminate.
La visita del ministro avviene dopo che cuba e UE hanno firmato un accordo di dialogo politico e cooperazione nel dicembre del 2016.
Dopo il suo passaggio a Madrid, il capo della diplomazia cubana andrà a Lisbona dove incontrerà il suo omologo portoghese, Augusto Santos Silva.
Venerdì 21 andrà ad Atene per incontrare il ministro degli Esteri della Grecia, Nikolas Kotzias, e altri dirigenti del governo di questa nazione. ( Traduzione GM- Granma Int.)


