ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Patricia Espinosa Photo: La Jornada

Roma - La segretaria generale della Convenzione cornice delle Nazioni Unite per il cambio climatico, Patricia Espinosa, ha reiterato la volontà d’implementare l’Accordo di Parigi sul cambio climatico nonostante i tagli dei fondi annunciati dal presidente degli USA , Donald Trump, ha riportato  EFE.
«Ci sono sempre sfide da superare, ma abbiamo 136 paesi che hanno già ratificato l’accordo   (...) e un cammino molto chiaro da seguire»,  ha detto a  EFE Patricia Espinosa dopo la firma a Roma di un accordo di collaborazione con l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura, Fao.
A proposito della recente decisione di Trump d’eliminare i fondi per vari programmi della ONU, di lotta contro il cambio climatico, la diplomatica messicana ha insistito che 136 paesi stanno dimostrando la volontà di continuare il cammino pattuito.
Poi  ha assicurato che attualmente si trovano nella fase d’implementazione degli impegni accettati dagli Stati Uniti,  uno dei punti su cui concentrarsi  dopo che nel novembre scorso è entrato in vigore l’accordo di Parigi firmato nel dicembre del 2015 nella capitale francese.
«Siamo  riusciti  a mobilitare a livello politico per far sì che entri in vigore in maniera molto rapida e ora siamo in fase d’implementazione e questo ci guida con il supporto degli Stati membri»,  ha sottolineato Epsinosa affermando che l’obbligo della segreteria che dirige è cercar le maniere di poter aiutare i paesi perché possano realizzare queste mete ,e che ha una base molto chiara di dove va orientato il suo lavoro».
Il primo accordo universale di lotta contro il cambio climatico vuole mantenere la temperatura media mondiale al di sotto di due gradi Celsius rispetto ai livelli industriali, anche se le nazioni si sono impegnate a fare tutti gli sforzi necessari per  evitare gli effetti più catastrofici del riscaldamento globale.
Il piano di Trump è stato presentato alcuni giorni fa e minaccia d’abbandonare l’accordo di Parigi per via dei bilanci dell’anno fiscale 2018, la cui approvazione e modifica dipendono dal congresso.
Il presidente ha pianificato l’eliminazione di 3200 posti di lavoro e un taglio del 31% per l’Agenzia di Protezione Ambientale Statunitense  diretta ora da  Scott Pruitt, uno scettico del cambio climatico, così come l’eliminazione dei  fondi per le Nazioni Unite per la lotta contro questo fenomeno. ( Traduzione GM – Granma Int