ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Washington — Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump,  ha detto che  Washington spera d’essre trattata in maniera giusta dal Messico e che le azioni per deportare gli immigranti in situazione irregolare sono un’operazione militare.
Durante una riunione nella Casa Bianca con esecutivi industriali, Trump ha segnalato che: “Per la prima volta stiamo espellendo criminali e trafficanti di droga, stiamo buttando fuori questi tipi a un ritmo mai visto prima ed è un’operazione militare”.
In accordo con  il mandatario, questi immigranti “sono duri, ma non tanto duri come noi. In effetti li stiamo buttando dal paese”.
Trump ha ricordato che il segretario di Stato Rex Tillerson, si trova in Messico, ed è un viaggio duro.
“Ho detto che è un viaggio duro perchè il Messico ci deve trattare nella maniera giusta. Ma Rex (Tillerson) è la con il generale (John) Kelly (segretario alla Sicurezza Interna che è stato formidabile alla frontiera”.
Tillerson ha raggiunto il Messico in uno sforzo dei due paesi d’avvicinare le posizioni e cercare di ricomporre le relazioni dopo le tensioni che sono scoppiate immediatamente dopo l’arrivo di Trump alla Casa Bianca.
Durante la sua campagna come candidato presidenziale aveva provocato uno scandalo chiamando violatori gli immigranti messicani e poi aveva  alzato il tiro proponendo di espellere dal paese tutti gli immigranti illegali, stimati in circa 11 milioni.  
La proposta più forte senza dubbio è quella di costruire un muro lungo tutta la frontiera tra il Messico e gli Stati Uniti e inviare il conto delle spese alle autorità messicane perchè le paghino.
Le tensioni hanno motivato il rinvio senza data di una visita che il presidente del Messico , Enrique Peña Nieto, aveva previsto per il 31 gennaio.  (AFP/ Traduzione GM – Granma Int.)