ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Parigi  - Il presidente francese e la UNICEF hanno detto ieri, martedì 21, che la  comunità internazionale  dovrebbe fare di più per proteggere i 200 milioni di bambini soldato, schiavi sessuali, minorenni e rifugiati adolescenti orfani, nelle zone di conflitto.
“ La situazione è più che mai urgente”, ha detto il presidente francese François Hollande, nell’inaugurazione di una conferenza congiunta, realizzata a Parigi con rappresentanti di 80 paesi.
L’agenzia AP ha riportato che gli organizzatori chiedono sforozi coordinati per liberare e riabilitare migliaia di bambini soldato dal Sudan alla Somalia e migliaia di bambine forzate a sposarsi con insorgenti, dalla Nigeria all’
Afganistan.
“Coloro che danneggiano questi bambini, danneggiano quello che l’umanità ha di più sacro”, ha aggiunto Hollande. Uccidere e maltrattare i bambini è negare la civilità”.
La conferenza ha chiesto processi più duri per coloro che abusano dei minorenni e protezione per gli ospedali e le scuole nelle zone di guerra, come nei recenti attacchi  del governo della Siria sulla zona ribelle di Aleppo.
Anche se 105 paesi avevano aderito agli impegni fissati dieci anni fa per proteggere i minori nei conflitti, i problemi persistono e la conferenza cerca di far aderire a questa iniziativa altri governi.
“I bambini non devono stare nei campi di battaglia, devono andare a scuola, devono stare in luoghi sicuri dove siano amati e protetti da battaglie che non hanno generato”, ha segnalato il direttore del Fondo  per l’Infanzia delle Nazioni Unite, Anthony Lake, nella riunione. (Traduzione GM – Granma Int.)