ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
A migliaia si sono concentrati nel Columbus Circle di Nuova York. Foto: AMNY

Nuova York - Al grido di “Non è il mio presidente” e in un clima di festa, 30.000 persone circa hanno protestato a Nuova York lunedì 20, giorno festivo con un sole invernale nel quale negli Stati Uniti si celebra il Giorno dei Presidenti.
Manifestanti di tutte le età e razze si sono concentrati in Columbus Circle, di fronte al  Trump International Hotel e nel lato ovest del Central Park, per esprimere la loro insoddisfazione con il nuovo governo, nell’ultima di diverse proteste che hanno scosso il paese, da quando Trump è giunto alla Casa Bianca un mese fa, ha riportato la AFP.
Un conteggio non ufficiale della polizia, che ha anche bloccato diversi isolati della Central Park West, ha riferito che all’inizio delle proteste nel Giorno dei Presidenti c’erano già almeno 3000 manifestanti.
“Trump  sta danneggiando il paese! Se non facciamo qualcosa perderemo gli Stati Uniti prima di renderci conto. Che cos posso fare di più ? Questa è la sola maniera per cercare di giungere al Congresso”, ha detto alla AFP una delle manifestanti, Rima Strauss, una psicoanalista pensionata di 70 anni che vive tra Nuova York e Washington DC.
“Siamo musulmani, veniamo a predicare il messaggio di pace e amore. Ubbidisco al presidente Trump, ma non devo andare d’accordo con la sua politica”, ha spiegato un altro manifestante, Qamar Khan, uno studente di
medicina di 26 anni, giunto negli Stati Uniti dal Paquistan a sette anni e che oggi è statunitense  (AFP/Traduzione GM – Granma Int.)