ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Quito - Vari intellettuali latinoamericani hanno coinciso ieri, martedì 14, nel negare che le recenti sconfitte dei governi di sinistra nel continente rappresentano la fine del ciclo di questa corrente politica nella regione.
“Quello che è successo è che non è stata fatta sufficiente attenzione al fatto che proprio con l’arrivo al potere dei primi leaders progressisti, è iniziata la controffensiva della destra”, ha assicurato l’accademica Isabel Ramos,  intervenendo in un incontro organizzato dalla Rete degli Intellettuali in Difesa dell’Umanità e dalla Casa di Cultura Ecuadoriana, in attesa delle elezioni politiche in Ecuador.
In accordo con la Ramos, in questo tentativo di recuperare il potere,  cosa che il presidente ecuadoriano Rafael Correa definisce un restauro conservatore, i mezzi di comunicazione  hanno giocato un ruolo d’enorme importanza.
“Partendo dall’installazione dei governi progressisti in America Latina, iniziata con l’elezione del leader venezuelano Hugo Chávez con la sua vittoria  elettorale nel 1998, si osserva la costruzione di un’agenda mediatica negativa indirizzata a togliere legittimità ai governanti di sinistra”, ha segnalato  l’esperta.
Il politologo argentino Atilio Borón ha indicato che il trionfo di questi governanti ha cambiato la visione egemonica del continente che hanno sempre avuto gli Stati Uniti, che immediatamente li hanno visti come una minaccia per i loro interessi.
Nell’incontro intitolato *Per il futuro dell’Ecuadror e dell’America Latina* è intervenuta anche la giornalista cubana Katiuska Blanco, che ha risaltato i passi avanti politici e sociali realizzati nella regione negli ultimi anni, soprattutto in materia di sovranità e indipendenza.
“Oggi è impensabile credere in un’America Latina sottomessa”, ha detto  Katiuska  Blanco, dopo aver ricordato che gli Stati uniti non hanno più il potere che ostentavano 30 anni fa.
L’incontro degli intellettuali e gli artisti latinoamericani si conclude oggi con una dichiarazione d’appoggio al candidato presidenziale del governante partito Alianza PAIS, Lenin Moreno. (PL/ Traduzione GM – Granma Int.)