Evo Morales ha criticato i comportamenti razzisti e fascisti › Esteri › Granma - Organo ufficiale del PCC
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La Paz - Il presidente della Bolivia, Evo Morales, ha criticato gli atteggiamenti  razzisti e fascisti nel mondo,  alludendo al muro che il mandatario statunitense, Donald Trump, vuol costruire alla frontiera  con il Messico, ha informato PL.
“Nel nord fanno i muri per i latini non frenano gli interventi né le basi militari nel mondo. Quanto è ingiusta la vita per il razzismo e il fascismo!”, ha scritto nel suo spazio della rete sociale Twitter.
La scorsa settimana  Trump ha firmato due ordini esecutivi in materia d’immigrazione, uno sulla sicurezza della frontiera che include l’ordine di destinare fondi all’edificazione del muro, e l’altro per terminare con le dette *città santuario*.
Con quest’ultima misura Trump negherà fondi federali alle città dove alcuni funzionari rifiutano di consegnare gli immigranti per farli deportare.
Il presidente Morales dopo questi annunci ha convocato il popolo messicano a guardare verso sud per consolidare l’unione latinoamericana in base alle identità culturali.

Non obbediscono all’ordine di Trump contro i rifugiati

I Procuratori generali di 15 Stati e di Washington d.c.  hanno respinto.
In maniera congiunta l’ordine esecutivo del presidente Donald Trump  che proibisce l’entrata negli  Stati Uniti dei rifugiati per quattro mesi.
Condannata dentro e fuori del territorio nordamericano, la disposizione del governante repubblicano impedisce anche di concedere visti per 90 giorni ai cittadini di Siria, Iraq, Irán, Libia, Somalia, Sudán y Yemen.
Secondo i procuratori di Nuova York, California, Pennsilvania, Washington, Massachusetts, Hawai, Virginia, Oregon, Connecticut, Vermont, Illinois, Nuovo Messico, Iowa, Maryland e Maine, la decisione di Trump è anti statunitense e illegale.
“Lavoreremo insieme per assicurare che il governo federale obbedisca alla Costituzione, rispetti la nostra storia come paese d’immigranti e non attacchi illegalmente nessuno per la sua nazionalità o fede”, si legge in un comunicato che sostiene anche che la libertà religiosa è stata e sarà sempre un principio di base degli Stati Uniti che nessun presidente potrà cambiare.  
Inoltre i procuratori hanno promesso di usare tutti gli strumenti dei loro uffici per lottare contro questi ordini e preservare la sicurezza nazionale e i valori fondamentali del paese.
Trump ha scritto nel suo spazio personale della rete  sociale Twitter che: “Solamente 109 delle 325.000 persone  sono state detenute e recluse per interrogarle negli aeroporti dall’entrata in vigore del misure, e che i grandi problemi sono stati provocati da guasti informatici della linea aerea Delta, che hanno provocato il ritardo e  la cancellazione di circa 250 voli. Non c’è niente di gradevole nella ricerca dei terroristi prima che possano entrare nel nostro paese. Questo è stata una parte della mia campagna:  studiate il mondo”, ha segnalato, riportato da PL. ( Prensa Latina/ Traduzione GM-  Granma Int.)