ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Il presidente ecuadoriano Rafael Correa  ha assunto pochi giorni fa la presidenza pro tempore del Gruppo dei  77 più  la Cina, organizzazione che riunisce  134 paesi in sviluppo, stabilita nel giugno del 1964 per articolare e promuovere dentro la ONU gli interessi delle nazioni del sud in questioni economiche.
Nel settembre dell’anno scorso l’Ecuador è stato eletto all’unanimità per guidare il gruppo.
A  Nuova York, dove la nazione meridionale ha assunto la responsabilità, Correa ha definito un “riconoscimento mondiale” l’elezione del suo paese per la prima volta nella storia, alla guida del blocco più grande delle Nazioni Unite.
Secondo Correa l’elezione della sua nazione dimostra il “riconoscimento mondiale”  di fronte ai processi che si sviluppano in Ecuador che, ha detto, interessano la regione e il mondo.
“Durante il mandato daremo un impulso alla lotta contro i paradisi fiscali, che sono uno dei principali nemici per i paesi in via di sviluppo” ha detto Correa, che era partito dall’ Aeroporto Internazionale Mariscal Sucre di Quito, ed è stato ricevuto a Nuova York dal ministro degli Esteri e Mobilità umana ecuadoriano, Guillaume Long, e dall’ambasciatore ecuadoriano di fronte alle Nazioni Unite, Horacio Sevilla.
Hanno partecipato alla cerimonia di consegna del comando del G -77 + Cina il cancelliere tailandese  Don Pramudwinai, Correa, e il segretario generale della ONU, António Guterres, ed è stato letto un messaggio del presidente dell’Assemblea Generale nel suo 71º Periodo di Sessioni, Peter Thomson.
Hanno parlato rappresentanti di gruppi regionali e dei meccanismi del sud globale.
Sevilla ha detto che le nazioni del sud perdono enormi risorse finanziarie per l’evasione fiscale. Con questo denaro sottratto potrebbero fare grandi passi avanti nell’implementazione dell’Agenda 2030 di sviluppo sostenibile”, ha segnalato.
Altre priorità di Quito nella sua gestione del 2017 alla guida del Gruppo, saranno la difesa del rispetto dei diritti umani da parte delle tranazionali, la protezione degli oceani e i temi del debito estero. ( Traduzione GM – Granma int.)