
PARIGI.— Il Consiglio Esecutivo della Unesco ha deplorato ieri gli scontri militari nella Striscia di Gaza che colpiscono la popolazione civile includendo i bambini e le istituzioni educative e culturali, ha informato PL.
Nella sua 200ª Sessione questo appuntamento dell’organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura - Unesco - ha approvato una risoluzione intitolata “Palestina occupata” con 26 voti a favore e sei contrari, nella quale condanna anche il blocco composto da Israele nella Striscia di Gaza.
Nel testo si deplorano gli scontri militari e le conseguenti vittime civili che includono i bambini, con le ripercussioni negative nelle sfere di competenza della Unesco, cioè gli attacchi alle scuole e alle altre istituzioni educative e culturali.
Inoltre ha condannato il blocco israeliano della zona, che pregiudica la circolazione libera e sostenuta del personale e del materiale di soccorso umanitario, indica ancora il documento.
Il Consiglio Esecutivo considera intollerabile il numero delle vittime tra i bambini palestinesi e deplora la negazione dell’accesso all’educazione di molti minori.
Inoltre reitera la petizione per la direttrice generale Unesco, incamminata a rinforzare la delegazione dell’entità in Gaza con il fine di vegliare per una pronta ricostruzione di scuole, università, gli istituti culturali, i luoghi del patrimonio, i media di comunicazione e i luoghi di culto.
Il Consiglio Esecutivo della Unesco ha convalidato un’altra risoluzione, con 41 voti a favore e solo uno contrario (degli Stati Uniti) nella quale lamenta le distruttive conseguenze degli scontri militari nelle istituzioni educative e culturali di Gaza, che hanno danneggiato più di 500 000 studenti ed ha ricordato che le scuole, le università e le istituzioni del patrimonio culturale godono di una speciale protezione e non possono essere obiettivi nei momento di conflitto armato. (Traduzione GM - Granma Int.)





