
L’appuntamento con l’edizione di Terra Madre Salone del Gusto nel centro di Torino è appena terminata ed ha avvicinato il grande pubblico alle tematiche legate al cibo – dalla produzione alla distribuzione al consumo – così importanti nella vita di ognuno di noi.
La manifestazione è stata anticipata di un mese fuori dai poli fieristici, ed ha coinvolto alcuni tra i luoghi più belli e importanti di Torino: il Parco del Valentino con il Borgo Medievale, vero cuore dell’appuntamento e cornice storica di eventi internazionali, Palazzo Reale, il Teatro Carignano, il Circolo dei Lettori e la Reggia di Venaria Reale.
In occasione del ventesimo compleanno, l’evento ha modificato il nome, portando in primo piano Terra Madre per sottolineare la centralità delle comunità del cibo e il ruolo da protagonisti che sempre più è assegnato a tutti coloro che nel mondo coltivano e producono il nostro cibo, sottolineando valori come responsabilità sociale e sostenibilità.
“È tempo che Terra Madre Salone del Gusto vada incontro a molti più visitatori, che potranno così facilmente conoscere i progetti di Slow Food e della rete di Terra Madre nel mondo, d’incontrare i produttori, assaggiare ottimi cibi e scoprire i modi di produrli, rispettosi dell’ambiente e della giustizia sociale, assistere alle molte conferenze e partecipare agli appuntamenti pensati principalmente per le famiglie. Il tutto nella meravigliosa cornice offerta dalla bellissima Torino” ha commentato Carlo Petrini, fondatore di Slow Food.
CUBA A TERRA MADRE
I segreti del maiale cubano e del suo allevamento, come arrostirlo allo spiedo, come riempirlo di riso e vegetali, hanno formato la conferenza di Hortensia Martínez, piccola agricoltrice cubana, durante l’incontro internazionale Terra Madre del Salone del Gusto 2016, a Torino.
L’appuntamento è stato finanziato dal Fondo Internazionale delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Agricolo, con la partecipazione di 7000 delegati di 143 paesi, che hanno discusso della sovranità alimentare e la difesa della diversità bio- culturale.
L’incontro è stato convocato dall’organizzazione Slow Food, che lavora in tutto il mondo per proteggere la biodiversità degli alimenti, costruire vincoli tra produttori e consumatori e far conoscere temi urgenti che danneggiano il sistema alimentare moderno. (GM)





