OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
La pace può fermare un conflitto di cinque decenni. Photo: Archivo

Bogotà - Il presidente della Colombia, Juan Manuel Santos, ha espresso la sua fiducia sulla possibilità di un pronto accordo con le FARC – EP sulla possibilità del termine del conflitto armato che da molti anni colpisce questo paese.
In una dichiarazione diffusa dalla Radio Nazionale, Santos ha espresso anche il suo desiderio che nei prossimi giorni si realizzi l’accordo tra il Governo e questo gruppo guerrigliero.
Secondo Santos dopo la firma della pace delle delegazioni del Governo e delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia - Esercito del Popolo (FARC-EP) sarà convocato il plebiscito, concepito per far sì che i cittadini convalidino nelle urne l’insieme dei patti firmati a L’Avana, sede delle conversazioni, ha segnalato Prensa Latina.
Santos ha detto che una volta diffuso il detto Accordo Finale, comincerà la grande campagna di pedagogia per spiegare alla popolazione il contenuto di ognuno degli accordi e le rispettive implicazioni e dopo s’intensificherà il dialogo con le comunità su questi consensi.
Ci sono molti miti, rumori e menzogne e questi sforzi costituiscono un passo  trascendentale per terminare l’unico conflitto armato dell’emisfero occidentale”, ha aggiunto.
I due gruppi dei negoziatori analizzano temi come il metodo per selezionare i magistrati che applicheranno la giustizia in transizione della fase post-bellica.
Inoltre scelgono i meccanismi per reintegrare alla vita civile i futuri smobilitati di questo movimento ribelle, il principale coinvolto nella conflagrazione per la quale si devono realizzare riunioni formali, anche con l’insorgente Esercito di Liberazione Nazionale, meno numeroso delle FARC – EP, ma ugualmente attivo da circa 50 anni.
Telesur ha precisato che durante le conversazioni di pace a L’Avana sono state conciliate posizioni nei temi di riforma rurale integrale, partecipazione politica, combattimento del traffico illecito delle droghe, vittime, cessate il fuoco bilaterale e abbandono delle armi.
La guerra interna ha lasciato 300.000 morti, quasi sette milioni di sfollati dai loro luoghi d’origine e almeno 45.000 scomparsi.( Traduzione GM – Granma Int.)