ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Offendendo le autorità e il popolo del Venezuela alla vigilia del 62º anniversario della nascita di Hugo Chávez, il Governo argentino ha smantellato il salone dedicato al leader bolivariano nella Casa Patria, ha informato ArgenPress,
aggiungendo che il governo  di Maurizio Macri ha ordinato lo smantellamento totale del Salone Hugo Chávez Frías che esisteva nella Casa Patria Grande "Dr. Néstor Carlos Kirchner" di Buenos Aires.
Questa azione è avvenuta quando domani l’ambasciata del Venezuela con le organizzazioni politiche, sociali e popolari commemoreranno la nascita di Chávez.
Inoltre coincide con le operazioni di fondazioni come  Human Rights Watch, all’ombra delle dipendenze governative, per intensificare la campagna contro i diritti umani in Venezuela, destinata a screditare il governo del presidente Nicolás Maduro.
 Sono state ritirate le immagini e i quadri che si trovavano nel salone dedicato al leader bolivariano nella Casa Patria Grande, istituzione concepita per fomentare l’amicizia e l’integrazione tra i paesi latinoamericani, che era stata inaugurata il 25 febbraio del 2011 dall’allora presidente Cristina Fernández  con i presidenti di  Paraguay e Uruguay i quel momento, Fernando Lugo e José Mujica, rispettivamente.
Il salone in onore di  Chávez fu aperto nel novembre del 2013 per ricordare  l’opera e il pensiero del  promotore della Rivoluzione del XXI secolo, come la chiamava.
 ArgenPress ha precisato che il personale del ministero di Cultura della nazione si è incaricato del ritiro dei quadri, delle immagini e dei dipinti che si trovavano nel luogo e che l’ambasciata del Venezuela sta realizzando una gestione per recuperare i materiali e trasferirli nella sua sede a Buenos Aires, per custodirli.
Come parte della campagna che si sferra contro le autorità venezuelane, il direttore  per le Americhe di Human Rights Watch, José Miguel Vivanco, ha convocato una conferenza stampa nella sede del Consiglio Argentino per le Relazioni Internazionali CARI a  Buenos Aires.
Il CARI, si legge nel suo sito digitale, è un’istituzione privata senza fini di lucro presieduta da Adalberto Rodríguez Giavarini, cancelliere durante il mandato  presidenziale di Fernando de la Rúa.
L’attuale cancelliere Susana Malcorra  ha detto in un pranzo che “l’istituzione è l’estensione  della Cancelleria".
 Secondo Human Rights Watch, l’incontro con la stampa servirà per presentare un nuovo rapporto su presunti abusi commessi contro dissidenti politici nel paese, per appoggiare il referendum di revoca contro Maduro e per  sostenere in particolare la posizione del governo argentino dall’assunzione del presidente Mauricio Macri verso il  Venezuela.
 Le attuali autorità argentine in accordo con i media della stampa del Brasile coincidono con le azioni dell’esecutivo interino del Brasile e il Governo del Paraguay, per impedire che il Venezuela assuma la presidenza rotativa del Meercosur  come le corrisponde per ordine alfabetico dopo l’Uruguay, presidente  uscente.
Il 30 luglio una riunione ministeriale del Mercosur a Montevideo determinerà se il Venezuela presiederà il blocco e il Governo argentino dovrà definire la sua posizione al rispetto. (Traduzione GM - Granma Int.)