
Non è per puro diletto che si difende la conoscenza della Storia di Cuba, questa che ci mostra la successione delle guerre indipendentiste, il valore umano dei suoi grandi leaders e il potenziale guerrigliero del popolo.
“Fidel è unico, è stato un grande stratega militare, leader di taglio mondiale e mi permetto di dire, il leader dell’America”, ha detto Atilio Borón, politologo e investigatore argentino nell’Ambasciata Cubana in questo paese.
Come ogni anno la sede diplomatica ha celebrato l’anniversario degli assalti alle caserme Moncada e Carlos Manuel de Céspedes e in questa occasione si sono sommati gli ambasciatori di Nicaragua, Venezuela, Vietnam, l’incaricato del Commercio dell’ambasciata della Russia e vari membri del corpo diplomatico di paesi amici.
All’omaggio per i 63 anni da quelle gesta nelle quali un gruppo di giovani guidati da Fidel Castro sviluppò la lotta armata, azione che terminò con il trionfo rivoluzionario del Primo Gennaio del 1959, si sono sommati intellettuali, giornalisti, cubani residenti nel paese, compagni del movimento di solidarietà con Cuba che compie ora tre decenni dalla sua creazione e i membri della missione cubana in questa nazione.
Stella Calloni, un’altra amica di sempre, intellettuale e giornalista argentina, ha spiegato l’importanza dell’azione politica e d’avanguardia assunta da Fidel per conquistare la vittoria finale e l’indipendenza nazionale.
Durante l’incontro è stato proiettato un audiovisivo che riguarda il fatto storico e prima dei saluti è stato cantato l’inno del 26 di luglio composto dal giovane assaltante della Moncada, Agustín Díaz Cartaya.
I cubani in Argentina, dimostrano che pur essendo lontani difendono i principi e le convinzioni con cui li si educa.
Celebrare il 26 di Luglio è ricordare che la Moncada ha dimostrato il malcontento popolare di fronte ad un regime tirannico che non rispettava le minime garanzie costituzionali né i diritti sociali.
Per questo l’omaggio è stato un precedente del saluto in omaggio al 90º compleanno del Comandante in Capo Fidel Castro, che si realizzerà nei prossimi giorni, anche dall’Argentina. (Traduzione GM – Granma Int.)


