ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Il messaggio di solidarietà e fraternità di Cuba ai delegati all’Assemblea Costituente Nazionale del Partito Comunista Italiano(PCI) è stato accolto con molto gradimento tra chi ha un unico obiettivo: costruire il partito di riferimento delle classi lavoratrici italiane, l’avanguardia organizzata nella lotta per il Socialismo.
Roger López García, Consigliere Politico dell’Ambasciata della Repubblica di Cuba ha trasmesso il saluto del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba(PCC) nel quale si riafferma un Socialismo prospero e sostenibile come alternativa al modello capitalista; la richiesta agli Stati Uniti dell’eliminazione del blocco economico, finanziario e commerciale e la restituzione del territorio della Base Navale di Guantanamo; così come mantenere l’appoggio al governo venezuelano di Nicolas Maduro.
Lo slogan dell’Assemblea congressuale è stato  “Un futuro grande come una storia. La nostra” - sottolineato dai delegati-  slogan che richiama proprio questo rapporto stretto ma non nostalgico del nuovo PCI nei confronti della storia del movimento comunista.
E’ nato un nuovo PCI con la falce e il martello come simbolo e totalmente calato nelle contraddizioni del presente, che tuttavia considera la lunga storia di quello precedente, insieme a quella di tutto il movimento comunista internazionale, una miniera di conoscenze fondamentali, un retroterra ideologico-culturale senza il quale si tornerebbe all’età della pietra del movimento di emancipazione dei lavoratori dalle catene dello sfruttamento.
Alle porte di Bologna, a San Lazzaro di Savena a pochi chilometri da dove 26 anni fa veniva annunciata la fine della lunga storia del vecchio PCI indissolubilmente legato alle lotte delle classi lavoratrici italiane, è rinato il 26 giugno 2016 il Partito Comunista Italiano il cui Comitato Centrale ha eletto Mauro Alboresi alla carica di Segretario del PCI.
L’Assemblea congressuale costituente è stata molto partecipata con gli interventi dei delegati; svariati sono stati i saluti di organizzazioni politiche e sociali italiane e di rappresentanti del movimento comunista internazionale, tra cui si segnalano quelli di esponenti delle Ambasciate della Repubblica di Cuba e della Repubblica del Vietnam e di Ammar Bagdash, segretario del Partito Comunista Siriano.
Le motivazioni di questa manifestazione di volontà rispondono a un’operazione di un’impellente necessità posta dalle condizioni sociali, economiche e politiche del mondo attuale: disoccupazione, estrema polarizzazione della ricchezza, riduzione dei diritti sociali e del lavoro e mortificazione della democrazia nei Paesi a capitalismo avanzato, forme sempre più cruente di neocolonialismo imposte ai Paesi in Via di Sviluppo, rischio di una guerra globale ad opera dell’imperialismo euro-atlantico.
Negli ultimi trent’anni la cultura dominante ha cercato di cancellare dalla coscienza collettiva delle masse lavoratrici l’idea che, organizzate, possono lottare per realizzare i propri interessi di classe, contrapposti nettamente a quelli della grande borghesia, e costruire una società modellata secondo questi specifici interessi: eliminazione dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo, socializzazione dei profitti, tutela degli ecosistemi sempre più minacciati dalle logiche del massimo profitto, fine delle guerre e delle destabilizzazioni predatrici dell’imperialismo.
In esclusiva Cesare Procaccini, Segretario uscente del Partito Comunista d’Italia che da questa assemblea prende il nome di Partito Comunista Italiano, ha sottolineato la fermezza del Socialismo ratificata nel settimo congresso del PCC e la resistenza del popolo di Cuba sotto la guida del Presidente Raul Castro Ruz e di suo fratello storico leader Fidel.
Ha inoltre espresso i propri auguri per il prossimo novantesimo compleanno di Fidel.