ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Cuba ha riaffermato nella ONU che si devono eliminare le forme di violenza contro le donne e le bambine in tutte le manifestazioni.
“È terribile che nel mondo una su ogni tre femmine soffra per la violenza fisica o sessuale”, ha detto Claudia Pérez, consigliera della Missione Permanente dell’Isola a Ginevra, intervenendo in un dialogo interattivo sul tema, effettuato come parte del 32º periodo di sessioni del Consiglio dei Diritti Umani, che ha proseguito i suoi lavori nei giorni successivi.
Claudia Pérez  ha sostenuto che nel mondo il 90% dei 2.5 milioni di vittime della tratta delle persone sono donne e che circa il 90% del vittime dei conflitti sono civili, in maggioranza donne e bambini.
“È inaccettabile che questi rappresentino il 75% dei rifugiati e degli sfollati per i conflitti e il 70% dei 2700 milioni di poveri nel pianeta.  
Inoltre più di 300.000 donne muoiono ogni anno per complicazioni evitabili durante il parto e il 99% nei paesi del sud.
La diplomática ha affermato che si devono eliminare le misure coercitive unilaterali che costituiscono una grave forma di violenza contro le donne e le bambine.
“In Cuba si combatte la violenza di genere intra-familiare attraverso una messa a fuoco integrale e multidisciplinare con la partecipazione dello Stato e della società civile, con un ruolo speciale della Federazione delle Donne Cubane”, ha sottolineato,  spiegando che il Codice della Famiglia specifica e sanziona la violenza e include come circostanza aggravante che esistano legami di parentela tra l’aggressore e la vittima.  
Esistono programmi che toccano temi come la paternità responsabile, l’educazione non sessista, l’accesso alla salute sessuale e riproduttiva, tra l’altro” ha precisato,  ed ha aggiunto che: “Continuiamo a lavorare per cambiare gli indici culturali e gli stereotipi nella società con l’obiettivo di rinforzare sempre più l’autonomia e la presa di potere della donna. (Traduzione GM -  Granma Int.)