ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Nazioni Unite -  Cuba ha reclamato ieri, lunedì di 20 giugno, nel Comitato Speciale di Decolonizzazione della ONU il diritto di Puerto Rico all’auto determinazione e all’indipendenza, come uno scenario chave per affrontare le sfide socio-economiche dell’isola.
Poco dopo l’adozione da parte dell’organo creato nel 1961 dall’Assemblea Generale di una nuova risoluzione sul caso di Puerto Rico, il rappresentante cubano nel forum, Humberto Rivero, ha avvertito che si aggravano i problemi economici e sociali nella nazione dei Caraibi sottoposta da 118 anni al dominio degli Stati Uniti.
“La povertà, la disoccupazione, l’insolvenza del governo locale crescono ogni giorno mentre una recessione paralizzante dello sviluppo economico e un debito pubblico impagabile , superiore ai 70.000 milioni di dollari, portano il paese a una crisi senza precedenti  e a una conseguenza devastante per la popolazione”, ha detto l’ambasciatore.
Rivero ha criticato che in questo complesso scenario la risposta del potere coloniale è imporre una giunta di supervisione fiscale, invece di  mettere in moto un processo che permetta ai portoricani d’esercitare una libera determinazione e adottare misure sovrane per lottare contro le sfide.
In accordo con il diplomatico, la posizione nordamericana riflessa in una decisione del Congresso vuole solamente obbligare Puerto Rico a pagare il debito dei bonus e dei fondi avvoltoio di Wall Street.
Il rappresentante cubano ha indicato che 188 anni di dominio coloniale non sono riusciti a strappare al popolo portoricano la sua cultura, la sua dignità e i sentimenti nazionalisti.
Nella sessione di ieri il Comitato Speciale di Decolonizzazione ha approvato una risoluzione, la trentacinquesima dal 1972, che ratifica il diritto di Puerto Rico all’aut determinazione e all’indipendenza, il carattere latinoamericano e caraibico dell’isola e l’urgenza che gli Stati Unit assumano la propria responsabilità.
Rivero ha risaltato l’iniziativa adottata per consenso e i diversi interventi durante la giornata, che ha considerato un esempio d’appoggio alla causa del popolo portoricano.
Anche i rappresentanti di Bolivia, Ecuador, Nicaragua, Siria e Venezuela hanno espresso il loro sostegno all’indipendenza e alla sovranità di Puerto Rico.
Anche il Movimento dei Paesi non Allineati, che raggruppa 120 dei  193 membri della ONU, e la Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici, un blocco di 33 nazioni,  hanno appoggiato la causa “boricua” nel Forum dove sono state espresse decine di petizioni. ( Traduzione GM – Granma Int.)