OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE

La lotta per la giustizia e la libertà sono le stesse passioni della cubana Teté Puebla e dell’italiana Luciana Romolì che ancora oggi proseguono con la certezza che “… le donne sono l’anima e il cuore della resistenza.”
Come hanno raccontato nell’ incontro “Resistenza e Rivoluzione: storie di lotta al femminile” svoltosi alla Casa Internazionale della Donna a Roma, le settantaseienne che hanno cominciato la loro battaglia da adolescenti sono un riferimento per i giovani per la storia: l’una, come Generalessa delle Forze Armate Rivoluzionarie di Cuba e l’altra come staffetta partigiana in Italia.
Il colloquio, organizzato dal Circolo Roma dell’Associazione Italia-Cuba(ANAIC), ha permesso di far conoscere al numeroso pubblico presente, il percorso di vita di Teté e Luciana in favore della dignità degli essere umani, della resistenza di allora contro i Governi oppressori e la necessità di continuare su questo cammino di resistenza coinvolgendo le giovani generazioni come simbolo di futuro.
Da una parte Luciana Romolì ha accennato al bisogno di coinvolgere i giovani italiani nello studio della Costituzione come strumento di lotta per i loro diritti al lavoro, e Tetè Puebla ha sostenuto che il socialismo a Cuba continua con Fidel e Raul, con il nostro popolo e i nostri giovani che lo sostengono; e anche con l' appoggio di molti amici e della solidarietà internazionale per l’abolizione del blocco economico, finanziario e commerciale che dura da più di mezzo secolo.
Teté Puebla e Luciana Romolì hanno avuto l'opportunità di incontrarsi, abbracciarsi e vedere che hanno condiviso e condividono lo stesso ideale di lotta per i diritti della giustizia e della libertà degli altri. Per questo motivo la vice presidente dell'Associazione Nazionale dei Combattenti della Rivoluzione Cubana (ACRC) in presenza dell'Ambasciatrice Beatriz Soto Alba Pimentel, ha apposto una medaglia del ACRC sul petto di Luciana, che l’ha ringraziata con grande emozione.
Tetè, Eroina della Repubblica di Cuba Deputata al Parlamento, e prima donna cubana ad avere il più alto grado militare di Generalessa, ha parlato delle guerrigliere della Sierra Maestra Vilma Espin e Celia Sanchez, non solo a Roma, ma a Genova, Torino, Venezia e Padova, città dove si è sentita come a casa propria. A proposito del messaggio di speranza che Cuba offre al mondo con la propria resistenza contro il blocco genocida che i mass media provano a tacere sono intervenute la scrittrice e giornalista Geraldine Colotti e Catia Funari, Executive del Circolo Roma ANAIC, in presenza di altri membri delle Ambasciate di Cuba e Venezuela a Roma  e un numeroso pubblico.
Delsa Esther Puebla Viltre(Teté) e Luciana Romolì, come tante altre donne che lottano per i diritti dell’essere umano, ci appaiono come stelle nellaimmensità per non far morire la speranza che un mondo migliore è possibile.