Sono 165 i paesi che hanno firmato venerdì 22 a New York, negli USA, l’Accordo Climatico di Parigi, un trattato realizzato dalla comunità internazionale nel dicembre dell’anno scorso nella capitale della Francia, ha riportato Telesur.
L’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) considera che la partecipazione di questa quantità di paesi all’accordo è un fatto senza precedenti per un primo giorno d’adesione a uno strumento internazionale.
La firma è il primo passo verso l’entrata in vigore del Trattato, che vuole affrontare gli affetti del cambio climatico e in particolare ridurre il lancio di gas inquinanti nell’atmosfera per mantenere l’incremento delle temperature al di sotto dei due gradi centigradi.
La sessione si è aperta con la partecipazione del segretario generale della ONU, Ban Ki-moon, il presidente francese Francois Hollande, e il presidente dell’Assemblea Generale de la ONU, Mogens Lykketoft, ai quali sono seguiti i discorsi dei gruppi regionali.
Poi ci sono state le firme del documento in uno scenario preparato per l’occasione, quindi i discorsi dei governanti in due saloni simultanei per rendere agile il processo, nella sede del Consiglio Economico e Sociale e in quello del Consiglio dell’Amministrazione Fiduciaria.
Il Trattato sarà vigente 30 giorni dopo la firma e l’adesione di 55 paesi che rappresentano almeno il 55% del totale delle emissioni.
Più di un centinaio di governi sono stati rappresentati al massimo livello nella cerimonia, con i principali produttori dei gas con effetto serra. ( Traduzione GM – Granma Int.)





