ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Photo: Jose M. Correa

Nazioni Unite - I rappresentanti della società civile cubana hanno esposto ieri, mercoledì 16, nella 60ª Commissione della Condizione Giuridica e Sociale della Donna nelle Nazioni Unite, (CSW) le conquiste dell’Isola in materia di equità di genere e di potere delle donne

La direttrice del Coro Nazionale di Cuba, Digna Guerra, ha partecipato ai Forum che accompagnano le sessioni della Commissione, nei quali è stata sottolineata la volontà politica del governo dell’Isola e il suo impegno con il protagonismo politico, economico e sociale delle donne.

“Abbiamo ascoltato tutti gli orrori contro la donna nel mondo intero e al paragonarli con le nostre realtà, le valutiamo con orgoglio”, ha dichiarato a Prensa Latina la membro della UNEAC - Unione degli Scrittori e Artisti di Cuba - una delle organizzazioni non governative dell’Isola presenti nella CSW, un organismo creato dalla ONU nel 1946 per promuovere il potere femminile.

In accordo con Digna Guerra, solo con la volontà politica statale è possibile ottenere la piena partecipazione delle donne nella società, uno scenario tradotto in Cuba con l’accesso alla salute, all’educazione, al lavoro degno, ai diritti sessuali e riproduttivi e alla presenza nel Parlamento, dove quasi la metà dei deputati sono donne e nel Consiglio di Stato (45,2 %), tra le altre conquiste.

“Senza questi impegni si può fare poco per quanti sforzi realizzino le ONG’s e la società civile in generale”, ha insistito.

La direttrice del Coro Nazionale ha aggiunto che i Forum paralleli che si realizzano nell’ambito della CSW hanno una grande importanza, perchè garantiscono l’apporto della società civile all’Agenda della Commissione, centrata quest’anno nelle vie per implementare l’Agenda 2030 di Sviluppo Sostenibile.

Le attiviste e le leaders sociali che partecipano a questi incontri hanno fatto raccomandazioni e proposte alla CSW, che si svolge nelle Nazioni Unite dal 14 al 24 marzo . ( Traduzione Gm - Granma Int.)