ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

A tono con l’offensiva della destra che danneggia vare nazioni latinoamericane, la destra del Venezuela, appostata al potere legislativo, ha annunciato un presunto “foglio di rotta politico – giuridico” che danneggia varie nazioni latinoamericane e vuole porre fine al mandato legittimo del presidente Nicolás Maduro nel più breve tempo possibile.

La misura approvata dai parlamentari della destra, quando Washington ha di nuovo definito il Venezuela *un pericolo per la sicurezza nazionale nordamericana* e pretende tra le altre cose tagliare il mandato presidenziale da sei a quattro anni, modificare il regolamento dei referendum di revoca vigenti e convocare una consultazione di questo tipo per provocare l’uscita del chavismo del potere esecutivo.

In poche parole un preteso *colpo blando* che cambi l’attuale governo progressista.

SENZA MASCHERE

È evidente che in Venezuela la destra e i suoi precettori esterni tentano di stabilire nuovamente un clima esplosivo e violento che favorisca i loro interessi golpisti.

Questi piani di distruzione, partendo da un attacco su vari fronti – economico, istituzionale e legislativo - vogliono che ritornino il caos e l’insicurezza nel paese e che sia giustificabile attraverso l’ingovernabilità il desiderabile stacco, negativo per la Rivoluzione Bolivariana.

Per tutto questo, agire con fermezza e intelligenza per mettere fine a simili aspirazioni è limpegno delle forze popolari e dei loro dirigenti, per opporre un’efficiente politica economica e sociale, in maniera che la gente sappia chiaramente quello che deve difendere. (Traduzione GM - Granma Int.)