OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
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Organizzazioni universitarie, religiose, indigene, gruppi di avvocati e altre collettività hanno confermato l’agenda del V Vertice Nazionale per la Pace che inizia oggi nella città colombiana di Cali.

Per due giorni i partecipanti dibatteranno sui consensi raggiunti in Cuba tra i due gruppi, del Governo e delle insorgenti Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia Esercito del Popolo (FARC-EP) in materia di riforma rurale, sostituzione delle coltivazioni di uso illecito per altre, partecipazione politica e soddisfazione dei diritti delle vittime, hanno anticipato alla stampa gli organizzatori dell’appuntamento.

Il programma prevede che i delegati espongano i loro criteri sulle questioni pendenti, per stabilire il meccanismo più adeguato per far sì che il popolo conosca tutto quello che è stato patteggiato a L’Avana tra le due delegazioni, dato che l’esecutivo opta per un plebiscito mentre il movimento ribelle esige la realizzazione di un’assemblea Nazionale Costituente.

Dal 2012 i rappresentanti del Governo e delle FARC-EP dialogano in Cuba alla ricerca di una via d’uscita, in accordo, per porre fine alla guerra interna che dura da più di 50 anni ed ha provocato la morte di almeno 300.000 persone.

Oltre che a Cali, capoluogo del dipartimento Valle del Cauca, i documenti e le conferenze comprenderanno altre 12 città.

Un totale di 50 istituzioni e organizzazioni hanno convocato a questo Vertice, in questo momento in cui il dialogo tra le due parti belligeranti avanza verso la sua tappa finale.

In corrispondenza alle conquiste sino ad oggi, le conversazioni tra l’esecutivo e questo gruppo guerrigliero potranno terminare in una data prossima con la firma di un trattato di pace.

Il totale delle vittime dello scontro include 6 milioni di sfollati dai loro luoghi d’origine e più di 45.000 scomparsi. (Traduzione GM - Granma Int.)