Washington - Il Ku Kux Klan, setta che proclama la supremazia bianca negli Stati Uniti attrae una certa attenzione grazie a Donald Trump e a vari membri che hanno usato i loro coltelli dopo una protesta in Calfiornia.
Responsabili di atroci crimini di odio in questo paese, il KKK è notizia anche per un inizio di settimana marcato dal tema razziale, al termine del mese dedicato alla storia negra della nazione.
Trump, pre candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti, non ha rifiutato l’appoggio di un noto leader del KKK ed ha sostenuto che non aveva ascoltato bene una domanda fatta dalla TV CNN.
Tutto è cominciato quando David Duke, già Gran Dragone del KKK, ha esortato a votare per Trump, e quando hanno chiesto al magnate se rifiutava quel sostegno lui ha risposto evasivamente, sostenendo che non sapeva chi era il personaggio, né conosceva la sua storia.
Al calore delle critiche e delle prove storiche che sì sapeva chi è Duke, Trump ha accusato un audifono difettoso per la sua reazione alle domande ed ha aggiunto che si sa chi è Duke, ma non lo conosce personalmente.
Non respingere immediatamente un’organizzazione come il KKK con il suo legato di croci infuocate, cappucci bianchi e omicidi razzisti, è una cattiva propaganda per Trump.
La polizia della California comunque ha appena liberato cinque membri del KKK che erano stati attaccati in una manifestazione anti immigrante, perché un video ha dimostrato che si stavano difendendo.
Gli uomini del Klan hanno pugnalato tre attaccanti e quando sono giunte le autorità, lo scontro è stato bloccato a dura pena, dopo molti arresti e la cosa rara di vedere come vittime gli aggressori abituali. (Traduzione GM - Granma Int.)





