ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Ginevra - Una giornata di riflessione sul cancro si realizza oggi, 4 febbraio, in tutto il mondo per prendere coscienza sulla prevenzione di questa patologia che nel 2030 colpirà almeno 22 milioni di persone, secondo la OMS.

“Noi possiamo, io posso”, è lo slogan centrale del Giorno Mondiale di Lotta contro il Cancro quest’anno, auspicato dall’Organizzazione Mondiale della Salute – OMS- e dal Centro Internazionale delle Investigazioni sul Cancro.

In un messaggio per questa data il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha chiamato a riflettere sulla prevenzione, la diagnosi precoce e i trattamenti opportuni.

“Dobbiamo sforzarci di più per far terminare le molteplici tragedie che provoca il cancro. Una terza parte dei tumori è prevenibile e altri tipi si possono curare con la diagnosi e un trattamento precoce. Anche quando il cancro è giunto ad una tappa avanzata, i pazienti devono ricevere assistenza palliativa”, ha segnalato il funzionario nel suo messaggio.

Il sito web dell’agenzia della ONU inoltre si somma ai richiami d’allarme per frenare questa malattia che, dicono le statistiche, ha causato nel 2012 la registrazione d 8.2 milioni di nuovi casi.

La prevenzione e la scoperta precoci sono fondamentali per fermare l’allarmante aumento dell’incidenza di questa malattia.

Più del 60% dei casi si concentra in Africa, Asia, America Centrale e del Sud, segnala il documento.

Queste regioni registrano il70% delle morti a livello globale, dovute soprattutto alla mancanza di una localizzazione precoce della malattia e dalla mancanza d’accesso ai medicinali.

Caratterizzato da un processo di crescita e disseminazione incontrollate delle cellule, quasi il 30% delle morti per tumore maligno si deve a fattori di rischio, di condotta e dietetico.

Uno è il sovrappeso, allarma un rapporto della OMS nel suo sito web.

Inoltre la mancanza di vegetali e frutta nella dieta, la mancanza d’attività fisica, il consumo di tabacco e di alcool, aggiunge la relazione.

Il messaggio allarma sulla necessità d’evitare l’esposizione a questi fattori di rischio e riflette sul ruolo della chirurgia, di trattamenti come la radioterapia e la chemioterapia, per frenare la proliferazione.

Fumare è un fattore di rischio molto importante e causa il 22% delle morti mondiali per cancro e il 71% per cancro ai polmoni.

I tumori dovuti alle infezioni da virus come le epatiti B (VHB) e C (VHC), e i papillomavirus umani (PVH), sono responsabili di circa il 20% delle morti nei paesi con scarse e medie entrate. (Traduzone GM - Granma Int.)