ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Signore e signori:

Ricevo oggi il Presidente Raúl Castro. Questa è la sua prima visita di Stato in Francia ed è anche la prima visita di Stato di un dirigente cubano in Francia e con questo gesto ho voluto anche essere all’altezza del ricevimento offerto durante la mia visita a Cuba nella primavere scorsa.

Ringrazio il Presidente Raúl Castro per la mostra d’amicizia di quell’invito.

Io sono stato uno dei primi capi di Stato occidentali che ha realizzato una visita a Cuba ed oggi ci troviamo in questa cornice eccezionale di una visita di Stato, la prima dall’indipendenza di Cuba.

La Francia, le sue idee i suoi artisti, la sua lingua, sono stati sempre presenti in Cuba ed anche la moglie del Presidente Raúl Castro, già defunta, era d’origine francese. Cioè esistono vincoli tra l’Isola grande e la Francia.

La Francia è sempre stata convinta che nonostante le tensioni internazionali vissute durante la Guerra Fredda, esisteva una necessità: l’eliminazione dell’embargo, la fine del blocco.

Questo è stato il messaggio che ho trasmesso quando ho visitato L’Avana e il messaggio che oggi ribadisco.

Senza dubbio questo blocco dev’essere cancellato per far sì che Cuba posa occupare pienamente il suo posto e questa è la volontà del paese e della comunità internazionale.

Il presidente Obama ha realizzato numerosi gesti e lo ha detto: dobbiamo arrivare sino al finale e che tutto permetta di porre fine a queste vestigia della Guerra Fredda.

Desideriamo accompagnate Cuba nel cammino d’apertura e sviluppo che ha scelto. Questa apertura passa prima di tutto per gli scambi economici. Numerose imprese francesi sono presenti in Cuba e la Francia è uno dei principali soci commerciali di Cuba da moltissimi anni.

Voglio ringraziare tutte le imprese che si sono stabilite a Cuba, anche se è stato difficile poter investire e commerciare con l’Isola per via degli ostacoli internazionali.

Queste imprese hanno scelto un’opzione il cui sviluppo permette oggi una ricompensa.

Vogliamo andare più lontano. L’obiettivo è la rotta che abbiamo appena firmato e che include settori di cooperazione, turismo, trasporto, sviluppo delle città, energia, agricoltura. Riassumendo, partendo da adesso, tutti i settori restano aperti.

Tutto questo è stato possibile grazie agli accordi firmati il 12 dicembre scorso nello stesso giorno in cui si è svolto il Vertice del Cambio Climatico che come si sa si è concluso positivamente.

In quella stessa giornata a Parigi si è concluso un negoziato che ha permesso di annullare quello che era realmente un grande peso per Cuba, il suo debito.

La Francia ha svolto un forte ruolo per questo.

Voglio fare i miei complimenti ai ministri e ai loro servizi. Grazie all’annullamento del debito possiamo realizzare un accordo piu vantaggioso tra Francia e Cuba.

Vogliamo andare più in là nel piano bilaterale: noi annulleremo progressivamente i debiti nella misura in cui Cuba li pagherà.

Noi andremo più in là dell’accordo con il Club di Parigi. Vogliamo investire una parte del debito perchè sia utilizzato dagli investitori.

Vogliamo anche trasformare questo debito in fondi, per reinvestirli nello sviluppo di differenti sfere e poter accelerare progetti d’investimenti della Francia in Cuba.

L’Agenzia Francese di Sviluppo lavora già all’identificazione di questi progetti e li implementerà da quest’anno.

L’apertura è anche culturale, scientifica, educativa e vogliamo rilanciare una grande cooperazione culturale con Cuba. Desideriamo realizzare un mese della cultura francese in Cuba, che sarà molto importante per i nostri due paesi.

Ho potuto inaugurare la nuova sede dell’Alleanza Francesea a L’Avana. Ho un ricordo molto forte di quel momento perchè questa Alleanza dove studiano il francese 15.000 cubani è situata in un edificio completamente ristrutturato e rinnovato, un sito magnifico de L’Avana.

Ricordo che quando Che Guevara era ministro di Governo in Cuba, favorì il mantenimento dell’Alleanza Francese.

Ugualmente, desideriamo rinforzare gli scambi tra gli studenti universitari.

14 istituzioni francesi saranno presenti in un evento internazionale che si svolgerà in Cuba e si realizzeranno differenti accordi per il riconoscimento dei titoli.

C’è una cooperazione molto importante in materia d’investigazione e in particolare quelle del settore della medicina.

Cuba prepara numerosi medici, non solo per Cuba, ma per il mondo intero. Ogni volta che c’è una crisi sanitaria, un’epidemia, Cuba invia i suoi medici .

Cuba e la Francia affrontano oggi una grande sfida: il virus Zica, non solo nella zona dei Caraibi, ma come abbiamo fatto con l’Ebola.

Cuba trasmette il suo esempio in maniera molto particolare a tutto il mondo.

Il Presidente Raúl Castro ha posto tutto il suo impegno per facilitare l’accordo de L’Avana per far sì che la Colombia conquisti finalmente la pace, e ugualmente conosco quello che ha fatto il presidente Castro per il Venezuela, favorendo il dialogo.

Desidero felicitarmi per la partecipazione di Cuba alla Conferenza sul Cambio Climatico, dato che grazie alla sua azione ha permesso di giungere ad un accordo.

Non abbiamo tralasciato nessun tema su un piano economico e politico, includendo quello dei diritti delle persone, nel quale la Francia pone molta attenzione e che fa valere in tutte le circostanze e in tutti i paesi.

Stiamo aprendo una nuova pagina della storia tra l’Europa e Cuba ed anche di più domani ( oggi martedì 2) tra il mondo e Cuba.

Perchè vogliamo che Cuba possa accompagnare, possa partecipare pienamente nella comunità internazionale e qui confermo che la Francia farà tutto il possibile nel seno dell’Unione Europea per far eliminare gli ultimi ostacoli.

Il senso di questa visita suscita ovviamente molta curiosità, perché è prima volta che un capo di Stato di Cuba viene in Francia dalla conquista dell’indipendenza di Cuba e per questo apprezziamo il valore della visita nella sua giusta misura.

Grazie Raúl Castro!

(Appplausi /Versione stenografica del Consiglio di Stato / Traduzione Gioia Minuti)