Il coordinatore umanitario dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), Stephen O’Brien, ha avvisato sulle gravi conseguenze provocate dal fenomeno del clima El Niño in distinte regioni del pianeta, ed ha incitato i paesi del mondo a generare misure ed azioni.
In una riunione dell’ente, il funzionario ha segnalato che in alcune regioni milioni di persone stanno già sperimentando l’insicurezza alimentare, provocata dalla siccità relazionata con El Niño, ed ha affermato che se si agisce adesso “salveremo molte persone, i loro mezzi di vita ed eviteremo emergenze umanitarie più gravi”.
In altre parti del mondo esiste un margine molto ridotto per pronosticare quello che succederà tra alcuni mesi, ha aggiunto.
La forza dell’attuale episodio di questo fenomeno ha collocato il mondo in una situazione sconosciuta, dato che si somma al cambio climatico attraversato dal pianeta, che rende meno prevedibile il suo impatto.
n un comunicato, che si legge nella pagina della ONU, O’Brien ha risaltato la sua speciale preoccupazione per i paesi del centro e sud America, della regione del Pacifico e dell’est e occidente dell’Africa.
Alcuni paesi dell’America centrale si trovano già in situazioni vulnerabili: Honduras, Guatemala, El Salvador e Haiti registrano livelli di siccità che ha provocato perdite gravi nei raccolti, aumentando la già grave situazione alimentare di questi paesi.
Il responsabile dell’Ufficio per il Coordinamento dei Temi Umanitari – OCHA la sigla - ha indicato che Haiti circa tre milioni di persone soffrono per l’insicurezza alimentare e in America Centrale ci sono quattro milioni di persone danneggiate da una delle siccità più severe nella storia della regione.
Le piogge registrate nelle ultime settimane del 2015 in Argentina, Bolivia, Brasile, Uruguay e Paraguay hanno dato come risultato le inondazioni di diversi fiumi, lasciando circa 170.000 persone sfollate e senza tetto. (Traduzione GM - Granma Int.)





