ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Il quotidiano The New York Times ha segnalato ieri martedì 5, che negli Stati Uniti sono stati vendute più armi nel dicembre scorso che in qualsiasi altro mese in due decenni, dopo l’aumento delle azioni violente nel paese.

Il giornale, citato da Prensa Latina, ha segnalato il timore dell’imposizione di maggiori restrizioni per l’acquisto di armi da parte dei civili.

Questa è stata la motivazione dell’aumento delle vendite, al disopra dell’effetto che hanno avuto i recenti massacri e le minacce di attacchi terroristici.

Il dicembre del 2012 era stato il periodo nel quale si era visto un aumento simile dopo la sparatoria avvenuta nella scuola elementare di Newtown, in Connecticut, nella quale morirono 20 bambini e 6 adulti.

Le stime si basano in dati riportati dal 1998, anche se il Times chiarisce che queste cifre presentano limiti, dato che diverse vendite non si registrano negli Stati dove non si rilasciare la ricevuta ai compratori. (Traduzione GM – Granma Int.)