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Un prete parla durante il funerale di una madre e di suo figlio, il 9 aprile del 2009, a Poggio Picenza, in Italia. Photo: Internet

I demografi italiani hanno espresso di recente il loro stupore per il “misterioso” aumento della mortalità in Italia, riflesso dalle statistiche ufficiali del 2015, con cifre paragonabili solo agli anni ‘40 in piena Seconda Guerra Mondiale.

Secondo i dati ufficiali dei primi otto mesi del 2015, è stato registrato un forte aumento della mortalità con una media di 50.000 – 52.000 morti al mese.

Da gennaio ad agosto del 2015 l’Italia ha registrato 444.658 morti contro i 400.000 dello stesso periodo dell’anno precedente, come si legge nelle statistiche dell’ISTAT, Istituto Nazionale di Statistica.

Il quotidiano La Repubblica ha pubblicato che l’agenzia di salute regionale investiga e controlla i dati degli ospedali, analizzando la situazione per cercare di dare una spiegazione alla causa dell’aumento dei morti, in un paese la cui popolazione è tra le più longeve del mondo.

Alcuni esperti hanno segnalato l’influenza come una delle cause, perchè la campagna di vaccinazione alla fine del 2014 era stata turbata da dubbi sulla sua efficacia. Le autorità hanno registrato nel 2015, tra gennaio e marzo, 23.000 morti addizionali per varie cause.

Il mese di luglio è stato caldo, ma questa non sembra la sola motivazione per spiegare la morte di 100.000 persone di più, rispetto all’anno precedente. “Dobbiamo capire se ci troviamo di fronte ad un cambio di tendenza preoccupante”, ha detto al quotidiano il demografo Alessandro Rosina.

“La crescente popolazione anziana in Italia è molto sensibile al clima e alle condizioni relazionate al buon funzionamento dello Stato sociale”, ha detto.

L’aumento del numero dei morti è stato del 11,3%, “come durante la guerra”, sostiene il giornale Libero.

“Un aumento misterioso, che non si vedeva dagli anni ‘40. I dati mensili dell’ISTAT sono preoccupanti”, ha scritto il professor Gian Carlo Blangiardo, dalla pagina online di demografia Neodemos.

“Quello che rende così inusuale il fatto è che per incontrare un aumento simile della mortalità con un livello così alto, si deve ritornare al 1943, in piena Seconda Guerra Mondiale o a molti anni prima, nel 1015 – 1918. (Traduzione GM – Granma Int.)