ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Lo spostamento della seconda tornata di elezioni presidenziali, prevista per domenica 27, ha generato i più diversi commenti nei media e tra le figure politiche di Haiti.

Radio Metropole ha commentato che tutti gli attori e i settori della politica nazionale sapevano da settimane che queste votazioni non si potevano realizzare per via della crisi provocata dai discussi risultati di quelle del 25 ottobre scorso.

I consiglieri elettorali si erano impegnati nel far credere che si sarebbe rispettato il calendario elettorale, ma finalmente hanno ammesso lo spostamento delle date con l’argomento che “si aspettavano le raccomandazioni di una Commissione.

Questa Commissione di Valutazione Elettorale – CEE -concepita dal governo non ha funzionato per via dei requisiti richiesti dalla Chiesa cattolica che ha sempre giocato un ruolo di leader nella soluzione delle crisi politche, ha ricordato la radio, aggiungendo che il periodo di tre giorni dati alla Commissione per svolgere il suo lavoro è terminato prima d’inaugurare gli incontri, e che l’incapacità del governo per stabilizzarla, ha acuito maggiormente la crisi ed ha quindi fatto posporre le votazioni.

Sempre secondo Radio Metropole, questa situazione ha posto in un vicolo senza uscita il capo dello Stato, Michel Martelly, il Primo Ministro, Evans Paul e gli attori poltici, come i rappresentanti della comunità internazionale.

La Lega Alternativa per il Progresso, all’opposizione e la Emancipación Haitiana (Lapeh), hanno detto che lo spostamento della seconda tornata è un passo nella buona direzione.

Lapeh, con altre forze dell’opposizione, esige la creazione di una commissione indipendente di verifica, che confermi o meno la frode nella prima giornata elettorale, cosa che le autorità hanno respinto una e un’altra volta.

Un comunicato di questi gruppi dell’opposizione ha reiterato che condannano il comportamento delle autorità in questo processo e le responsabilizzano della crisi politica generata nel paese.

Inoltre è stato fatto un richiamo al popolo, perchè continui le proteste e si prepari per quello che avverrà dopo il 7 febbraio, quando Martelly dovrà lasciare il potere, ed hanno aggiunto che non si piegheranno a quello che considerano inaccettabile.

Martelly ha difeso il risultati delle elezioni e ha detto che la prima tornata di ottobre, quando ha ottenuto più voti il candidato sostenuto dal governo, era stata un genuino riflesso della volontà popolare ed ha denunciato che l’opposizione esagera la proporzione di quanto è avvenuto nella prima elezione e diffonde rumori di frode solo per rinforzare la sua posizione, perchè crede che sia l’unico modo per impadronirsi del potere. ( Traduzione GM -Granma Int.)