ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
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Il Congresso degli Stati Uniti deve derogare la Legge di “Ajuste Cubano”, creata nel 1966 per ammettere i cubani, in un tentativo di distruggere la Rivoluzione, ha segnalato lunedì 21 il The New York Times, aggiungendo che con questa politica vigente da molti anni, chiamata “dei piedi asciutti, piedi bagnati”, i cubani che giungono illegalmente nel territorio degli USA possono restare, mentre quelli intercettati in mare sono rimandati indietro.

L’editoriale precisa che con dopo un anno di nuove relazioni, il governo del presidente Barack Obama pare poco disposto ad eliminare questa politica che offre praticamente ad ogni cubano che giunge nel territorio statunitense il diritto automatico di stabilirsi nel paese e sollecitare la cittadinanza in pochi anni.

Inoltre indica che è ora di smetterla con questa politica, una reliquia della guerra fredda che ostacola la normalità delle relazioni tra Washington e L’Avana, e denuncia che questo sistema è una benedizione per i trafficanti di persone in America Latina e un problema per i paesi dall’Ecuador al Messico, dove si muovono gli emigranti e le reti del traffico di persone.

Il Times sottolinea che se il Congresso non agisce, Obama ha varie opzioni includendo la stessa Legge della Discrezione al Potere Esecutivo per ammettere i cubani che giungono, e che non necessita che lo faccia il governo.

Il gabinetto di Obama, accentua il giornale deve negoziare un nuovo accordo con il governo cubano per realizzare una norma indirizzata a facilitare un’immigrazione ordinata che stabilisca che i cubani senza autorizzazione siano rimandati nell’Isola se non mostrano uno status credibile di persecuzione.

La Casa Bianca deve anche far terminare il suo programma separato, e ostacolare la diserzione dei professionisti di medicina cubani che lavorano all’estero, puntualizza il Times, segnalando che anche con un cambio di politica, il governo statunitense potrebbe ammettere un alto numero d’immigranti cubani che sollecitano i visti da L’Avana, dando priorità, tra l’altro, a coloro che hanno familiari negli Stati Uniti, e cita la situazione delle migliaia di cubani fermi in Costa Rica da varie settimane come un assurdo della politica statunitense.

Negli USA gli immigranti degli altri paesi sono trattati con severità, includendo i minorenni soprattutto se provengono da nazioni centroamericane. (Traduzione GM- Granma Int.)