ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Stati Uniti. Washington presente nella giornata contro il blocco. Photo: Prensa Latina

Santiago del Cile - La segretaria esecutiva della Cepal, Alicia Bárcena, ha detto che Cuba ha fatto il suo dovere per cercare di migliorare la sua economia e che necessita con urgenza l’eliminazione del blocco imposto dagli Stati Uniti.

Nell’incontro di fine anno per fare le valutazioni sull’economia della regione e le sue prospettive, la Bárcena ha risposto alle domande di Prensa Latina attorno al panorama futuro di Cuba in questi settori.

La massima responsabile della Commissione Economica per l’America Latina e i Caraibi (Cepal) ha indicato che a Cuba il tema pendente è la fine del blocco: “È certo che c’è stato un avvicinamento molto positivo con qualche passo avanti (…)

Io credo che ci siano risultati nel turismo e in alcune sfere importanti, ma quello che manca in forma definitiva è l’eliminazione del blocco. Finchè questo non avviene non sarà possibile una normalità nell’economia cubana”, ha precisato.

La Bárcena ha dettagliato che l’Isola ha intrapreso un vasto programma di attualizzazione del suo modello economico con misure che sono state applicate puntualmente, come il lavoro in proprio in numerosi servizi.

“Ci sono settori nei quali Cuba è cambiata molto rapidamente e sono stati inviati chiari messaggi sugli investimenti stranieri diretti - IED - sulla Zona Speciale del porto di Mariel, tra vari aspetti” ha commentato la titolare della CEPAL, citando l’impulso della IED nel caso del Messico e del Brasile, così come dell’industria a Mariel che è un porto post- panamax , per navi di grandi dimensioni.

Cuba ha presentato un portafoglio di progetti in diversi profili ed è evidente che ci sono stati progressi, ma credo che l’impatto di questi movimenti riguarderà le istituzioni e per questo ci si deve preparare. In ogni caso Cuba ha fatto il suo dovere e dipende in grande misura dell’eliminazione del blocco fare un salto più in là. Durante la giornata, la Cepal ha presentato il quadro di crescita economica dell’ America Latina e dei Caraibi nel 2015, nel quale l’Isola appare con un indice del 4.0% e una proiezione per il 2016 del 4.2% (Traduzione GM – Granma Int.)