ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

“La violenza contro le donne e le bambine è frequente non solo in Vietnam ma in molti altri paesi e si manifesta in differenti forme, includendo il maltrattamento fisico e spirituale, l’aggressione sessuale, la tratta delle persone e le idee pre concette sul genere”, ha sottolineato Thi Doan, citata dai media della stampa.

Intervenendo in un miting di risposta alla campagna globale "16 giorni di azioni per far finire la violenza contro le donne e le bambine”, intrapresa dalle Nazioni Unite, ha fatto un riferimento alle legislazioni che renderanno possibile porre fine a questo problema.

Tra quest ha citato la cornice giuridica internazionale, la Costituzione del 2013, le modifiche della Legge di Matrimonio e Famiglia, il Codice Penale e di Procedimento penale.

“Questo flagello, ha detto, è un tema sensibile e poco citato pubblicamente, anche se è un grave ostacolo per lo sviluppo e il mantenimento della pace e dell’ uguaglianza, perché la maggioranza delle vittime soffrono in silenzio.

Per questo la vice presidente ha richiamato i ministri di Cultura, Sports e Turismo, e altri organi competenti a fomentare la diffussione e l’educazione su questi temi, per cambiare la coscienza pubblica nei confronti dell’impegno delle femmine nella famiglia e la società. Poi ha incitato a fare maggiori sforzi per elevare le conoscenze delle leggi sull’uguaglianza di genere.

Le donne occupano il 48.4 per cento della forza lavoro del Vietnam e sono il 24.4 per cento dei deputati e il 25 % del settore imprenditoriale.

Le Nazioni Unite hanno valutato il paese come uno di quelli che sono avanzati maggiormente nel compimento degli Obiettivi del Millennio nel tema dello sradicamento della povertà e della presa di potere delle donne. ( Traduzione GM- Granma Int.)