2 dicembre 2015
Buenos Aires - Nel mezzo della voragine di un prossimo cambio di governo, la presidente argentina, Cristina Fernández, continua ad inaugurare opere e lo ha fatto anche nello Spazio Memoria e Diritti Umani.
Si tratta di sei edifici di quella che era la Scuola di Meccanica dell’Armata –ESMA- oggi centro storico nel quale sono stati realizzati lavori di preservazione e valorizzazione, per assegnarli a diverse istituzioni di difesa delle libertà civili, tra le quali la sede della Segreteria dei Diritti Umani SDH e della nazione.
Sono installazioni militari della exESMA. Quattro sono state completamente ristrutturate e si stanno terminado i lavori negli altri due edifici.
Le installazioni sono state ristrutturate perché divengano sede delle Madri di Piazza di Maggio, Linea Fondatrice; dell’Istituto di Politica Pubblica dei Diritti Umani del Mercosur e del Consiglio Federale dei Diritti Umani.
Il sesto edificio sarà assegnato al gruppo 30 Mila Compagni Presenti, dei Familiari degli Scomparsi e Detenuti per Ragioni Politiche.
Il progetto risponde al Programma Ingresso Sociale con Lavoro negli Spazi di Memoria, un accordo firmato nel 2012 tra il ministero di Sviluppo Sociale e la Segreteria dei Diritti Umani e la Facoltà di Architettura, Disegno e Urbanesimo dell’Università di Buenos Aires.
Con queste opere si completa il piano di recupero per dare valore a 232 edifici nello Spazio Memoria exESMA, tra i quali quelli dove si sta lavorando nella Casa de la Militancia de H.I.J.O.S.
Pochi giorni fa è avvenuto il commovente incontro con il nipote 119 recuperato e sua madre, Maria Bravo. È stato il primo nipote che ha recuperato la sua identità e ha trovato viva sua madre.
Il Programma Verdad y Justicia, la SDH, il Centro degli Studi Sociali e Legali, e l’ Area d’Economia e Tecnologia della Facoltà Latinoamericana di Scienze Sociali hanno appena presentato il rapporto "Responsabilità delle imprese nei delitti di lesa umanità: la repressione dei lavoratori durante il terrorismo di Stato", uno studio che valuta le responsabilità di un settore delle imprese nazionali e straniere nelle violazioni dei diritti umani commesse durante la dittatura civico - militare argentina, (1976-1983). (Traduzione GM – Granma Int.)





