
Buenos Aires – Dopo vari mesi d’intensa campagna elettorale segnata dalla polarizzazione e le manipolazioni dei mezzi di comunicazione privati, gli argentini hanno scelto come nuovo presidente Mauricio Macri, del partito di destra Cambiemos.
La dibattuta elezione di ieri, domenica 22, con il 51,58 % dei voti per Macri, e il 48,42 % per Daniel Scioli - con il 97,61 % di voti scrutati, ha informato Rusia Today -, hanno posto fine a una raffica di tre vittorie consecutive del Frente para la Victoria (FpV), il partito che portò Néstor Kirchner alla Casa Rosada nel 2003 e che diede inizio alla tappa di trasformazioni sociali, continuata da Cristina Fernández.
Daniel Scioli attuale governatore di Buenos Aires e rappresentante del FpV in queste elezioni di fronte all’impossibilità di rieleggere di nuovo Cristina Fernández, ha riconosciuto la sconfitta ed ha chiamato il nuovo governo a preservare le conquiste degli ultimi anni.
Scioli ha ringraziato i più di dieci milioni di argentini che hanno appoggiato la sua campagna ed ha segnalato che l’attuale governo lascia un tasso di disoccupazione molto basso e il livello migliore nel debito dal 1976, tra le varie conquiste nei settori dell’educazione, salute, scienza e tecnologia.
Inoltre ha segnalato la nazionalizzazione della petrolifera Yacimiento Petrolíferos Fiscales (YPF) e la creazione di altre imprese pubbliche che contribuiscono allo sviluppo nazionale.
“È stato fatto un cambio e Dio voglia e illumini l’ingegnere Macri per far sì che questo cambio sia per il bene del nostro paese e del nostro popolo”, ha detto ancora Scioli, dopo aver assicurato che cercherà di difendere dalla sua posizione il progetto del paese cominciato 12 anni fa.
Mauricio Macri ha festeggiato la sua vittoria con migliaia di seguaci ed ha assicurato che “Il paese che vogliamo, lo dobbiamo costruire insieme”, in un evidente richiamo agli argentini che hanno votato contro di lui.
“Questo cambio non può fermarsi per vendette o aggiustamenti di conti, ma deve emettere tutta l’energia e la vitalità nella costruzione dell’Argentina che sogniamo”, ha esclamato il presidente eletto, che ha inviato un messaggio ai paesi dell’America Latina e ha detto che spera d avere buone relazioni con tutti e di lavorare con tutti.
“Speriamo d’incontrare un’agenda di cooperazione”, ha riferito.
Cambiemos, un partito fondato meno di dieci anni fa, ha fatto tornare la destra alla Casa Rosada, da dov’era uscita nel mezzo di una delle peggiori crisi sociali ed economiche del paese sudamericano.
Questa è la prima volta che la sinistra dell’America Latina perde un’elezione da quando Hugo Chávez in Venezuela iniziò alla fine del secolo scorso un nuovo ciclo progressista nella regione.
I media locali hanno annunciato che l’attuale presidentessa ha fatto i suoi auguri a Macri ed ha annunciato che lo riceverà ufficialmente domani. martedì 24.
(Traduzione GM – Granma Int.)


