2 novembre 2015
Mentre si ultimano le gestioni per iniziare il rimpatrio dei corpi, la Russia vive una giornata di lutto per le 224 vittime della catastrofe dell’aereo Airbus A-320 in territorio dell’Egitto.
Per disposizione del presidente Vladimir Putin, le bandiere ondeggiano a mezz’asta in tutte le istituzioni statali e sono state sospese le attività culturali e ricreative mentre le flotte del Baltico Nord, del Mar Nero e del Pacifico, ieri, domenica 1º novembre hanno sparato a salve.
L’aereo della compagnia Kogalymavia è scomparso all’alba di sabato nella penisola del Sinai, i quello che gli specialisti catalogano come l’incidente più grande della storia dell’aviazione civile in Russia.
Numerosi governi e organizzazioni internazionali hanno inviato messaggi di condoglianze alle autorità russe.
Intanto si commenta che la catastrofe è avvenuta per un guasto dell’aereo. (Traduzione GM- Granma Int.)





