
Dal loro arrivo in Guatemala, dopo la devastazione del terribile uragano Mitch (1998) e sino ad oggi, i medici cubani hanno realizzato 38 milioni 832. 281 visite in differenti luoghi di questo paese centroamericano.
Il coordinatore della Brigata Medica Cubana che ora offre servizi nel territorio, il dottor Manolo Torres, ha detto che le visite casa per casa, costituiscono la parte più forte del lavoro del gruppo di medici e di altri specialisti che si sono formati grazie al processo rivoluzionario iniziato nel 1959.
I dati apportati dallo specialista e dai rappresentanti diplomatici dell’Isola mostrano che questo gruppo della sanità è formato in questo periodo da 445 cooperanti della salute, molto apprezzati dai guatemaltechi, perchè assistono anche coloro che vivono nei luoghi più reconditi, ha riportato Prensa Latina.
“I cooperanti cubani prestano servizio in 19 dipartimento cioè nel 70% del territorio, distribuiti in 23 brigate mediche del programma integrale di salute e in quattro centri oculistici”, ha precisato l’ambasciatore di Cuba in Guatemala, Carlos de Céspedes, parlando con il quotidiano digitale “Al Día”.
Questo 5 novembre la Brigata Medica Cubana compirà 17 anni di lavoro in Guatemala ed ha offerto attenzioni specialistiche a più di due milioni 284.251 persone.
A 298.320 pazienti è stata salvata la vita raggiungendoli all’interno del paese.
L’Operazione Miracolo, iniziativa orientata alla restituzione della vista a persone con malattie degli occhi come la cataratta, è uno dei programmi più apprezzati e conta su quattro centri a livello nazionale.
Il lavoro dei cooperanti comprende inoltre la realizzazione di interventi chirurgici, di assistenza in ortopedia, ginecologia e ostetricia, pediatria e odontoiatria.
(Traduzione GM - Granma Int.)





