
Come ha detto il ministro degli Esteri Bruno Rodríguez, durante l’incontro, il capo di Stato ha reiterato che non si potrà parlare di relazioni normali sino a quando resteranno il blocco imposto da Washington, l’ocupazione di una parte del territorio cubano con la base navale di Guantánamo e altre azioni ostili, come le trasmissioni illegali di radio e televizione e i piani di destabilizzazione contro l’Isola.
Dal su arrivo a New York giovedì 17, Raúl Castro ha partecipato ed è intervenuto in importanti incontri tra i quali il Vertice per adottare gli obiettivi di sviluppo sostenibile 2015-2030, il dibattito di alto livello dell’Assemblea Generale e un Forum dedicato a fomentare l’uguaglianza di genere e il potere della donna.
Oltre che con Obama, il leader dell’Isola ha conversato con i presidenti della Russia, Vladimir Putin; del Venezuela, Nicolás Maduro; della Francia, François Hollande; della Bielorussia, Alexander Lukashenko; del Mozambico, Filipe Nyusi, e con il primo ministro della Svezia, Stefan Löfven.
Inoltre è stato ricevuto dal segretario generale della ONU, Ban Ki-moon, ed ha presieduto le cerimonie di stabilimento delle relazioni diplomatiche con Palau e le Isole Marshall.
Durante il suo soggiorno ha parlato con personalità della società statuntense tra le quali l’ex presidente Bill Clinton, congressisti come Patrick Leahy, Barbara Lee, James McGovern, Charles Rangel e José Serrano, imprenditori e attivisti dela solidarietà.
Raúl Castro ha anche incontrato il personale della Missione Permanente dell’Isola presso le Nazioni Unite.
“Nonpotevo partire senza riunirmi con voi”, ha commentato il presidente in un salone della sede diplomatica, ubicata in avenida Lexington, nel distretto cittadino di Manhattan.
(Traduzione GM - Granma Int.)





