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Il presidente della Bolivia, Evo Morales, ha iniziato oggi una visita di due giorni in Argentina nella quale inaugurerà con la sua pari Cristina Fernández un monumento a Juana Azurduy, eroina delle lotte per l’indipendenza dell’America del sud.

Inoltre i due presidenti si riuniranno e firmeranno vari accordi bilaterali, hanno anticipato le fonti ufficiali.

Il monumento a Juana Azurduy si trova nel luogo in cui si trovava un monumento dedicato a Cristoforo Colombo, davanti al salone Donne Argentine del Bicentenario, nei giardini della la Casa Rosada.

L’opera è scolpita in bronzo e mostra la coraggiosa combattente con la spada in alto ed è un regalo del popolo della Bolivia all’argentino.

Tra i var accordi ci sono quelli che compongono un’agenda d’integrazione energetica.

Il ministro boliviano agli idrocarburi, Luis Alberto Sánchez, aveva detto all’inizio di luglio che Evo Morales e Cristina Fernández annunceranno ufficialmente la costruzione di una linea di interconnessione elettrica dalla Bolivia.

La linea comincerà dalla zona di Yaguacua, nel dipartimento di Tarija, nel sud della Bolivia e giungerà a Tartagal, nella provincia argentina settentrionale di Salta.

Evo Morales assisterà anche all’inaugurazione di una filiale della compagnia boliviana Impresa Nazionale di Elettricità in Argentina.

Come parte della visita, il presidente boliviano parteciperà giovedì 16 a una manfestazione pubblica organizzata dalla Centrale dei Lavoratori dell’Argentina. in appoggio alla domanda boliviana di un’uscita sovrana sul mare.

La Bolivia domanda al Cile la restituzione dell’uscita al mare che ha perso nella guerra tra i due paesi alla fine del XIX secolo.

La Paz ha presentato la causa contro Santiago del Cile nel Tribunale Internazionale di Giustizia de L’Aia.

Il Papa Francisco nella sua recentissima visita in Bolivia ha chiamato al dialogo indispensabile per risolvere l’annosa questione. (Traduzione GM - Granma Int.)