OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Photo: Prensa Latina

Il Procuratore Generale della Colombia, Eduardo Montealegre, ha affermato che il modello di negoziare la pace nel paese, nel mezzo di un conflitto armato diventa ogni giorno più insostenibile ed ha invitato ad una tregua bilaterale.

Ha rihiamato il presidente della Repubblica (Juan Manuel Santos) e gli insorgenti FARC-EP, perchè rapidamente firmino gli accordi a L’Avana e stabiliscano un cessate il fuoco totale, ha detto nella sede del Congresso.

Riferendosi alle implicazioni del silenzio di tutti i fucili, Montealegre ha considerato che “è un passo che l’esecutivo deve fare senza paura assieme alla Forza Pubblica”, riporta il portale digitale del quotidiano El Espectador.

Mercoledì 7, le Forze Armate Rivoluzionarie di Colombia-Esercito del Popolo (FARC-EP) hanno informato della loro decisione di decretare una pausa ai combattimenti, in maniera unilaterale, partendo dal 20 luglio e per un mese di tempo.

Le FARC- EP sostengono che questa misura vuole diminuire l’intensità del confronto armato e costituisce una risposta al richiamo realizzato dai paesi accompagnanti e garanti dei dialoghi di pace nella capitale cubana.

Cuba, Norvegia, Cile e Venezuela hanno chiesto alle parti belligeranti d’intraprendere azioni per ridurre la violenza del prolungato conflitto che ha provocato già la morte di almeno 230.000 persone nell’ultimo mezzo secolo.

I rappresentanti del governo e di questi gruppi guerriglieri dialogano a L’Avana dal 2012 con il fine di stabilire un accordo per la guerra interna, unica nel continente.

La Casa di Nariño ha però scartato l’immediata posta in marcia di una tregua bilaterale condizionandola a patti futuri nei tavoli di pace e resta pendente anche l’installazione di un tavolo di pace simile con l’Esercito di Liberazione Nazionale, coinvolto a sua volta nel conflitto. (Traduzione GM -Granma Int.)