
Il Governo della Cina ha definito “ridicolo” il rapporto pubblicato dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti sulla situazione dei diritti umana¡i nel mondo, nel quale si assicura che la repressione ufficiale in Cina è una costante e si critica il controllo che è seguito alle proteste di Hong Kong.
"(Il documento) è pieno di pregiudizi e ignora i fatti È ridicolo”, ha assicurato un portavoce del Ministero dei Temi Esteri Lu Kang, riferendosi al pubblicazione di Washington di giovedì 25.
Nel rapporto del Dipartimento di Stato si segnalano gli arresti realizzati in Cina di cittadini che manifestavano il loro appoggio alle proteste in nome della democrazia a Hong Kong, l’anno scorso, note come “la rivoluzione degli ombrelli”, e assicura che repressione e coercizione sono una routine per il governo cinese.
“Vogliamo dire alla parte statunitense che la Cina è pronta per realizzare un dialogo costruttivo sui diritti umani con rispetto mutuo, ma se pratica una doppia morale in questo senso e vuole intromettersi nei temi interni della Cina, il dialogo è condannato al fallimento”, ha spiegato il portavoce.
Kang ha insistito che i commenti di Washington non corrispondono alla realtà, ed ha assicurato che sono sempre più gli statunitensi impressionati dal miglioramento dei diritti umani in Cina.
“Speriamo che gli USA smettano di criticare le altre nazioni e vedano di risolvere i loro problemi”, ha indicato.
La Cina considera che nell’ambito dei diritti umani gli Stati Uniti non agiscono con rispetto verso il paese asiatico per cui in risposta al rapporto del Dipartimento di Stato, il Consiglio di Stato cinese – l’esecutivo - ha pubblicato un documento analizzando la situazione dei diritti umani negli Stati Uniti.
Pechino assicura che nel 2014 non si sono visti miglioramenti negli USA, ma nuovi e numerosi problemi. Gli Stati Uniti sono tormentati dalla propagazione delle armi e frequenti crimini violenti, indica il documento che descrive gli Stati Uniti come un paese con forti problemi di discriminazione razziale e discriminazione istituzionale contro le minoranze etniche.
Il dossier della Cina critica l’esagerato uso della forza da parte del polizia e ricorda il caso di Michael Brown, un afro americano di 18 anni, morto a Jefferson (nel Missouri) per sei spari di un agente in circostanze confuse, quando era disarmato, mentre secondo la versione ufficiale, voleva attaccare la polizia.
“Gli Stati Uniti non agiscono seguendo il principio del rispetto reciproco e per questo pubblichiamo questo dossier oggi, per essere reciproci” ha sostenuto il portavoce dei Temi Esteri. (Tradizione GM – Granma Int.)


