
Sono cominciate in Venezuela le cerimonie commemorative del 194º anniversario della Battaglia di Carabobo, avvenuta il 24 giugno del 1821, oggi Giorno dell’esercito bolivariano, issando la bandiera nazionale.
Hanno presieduto la solenne cerimonia nel Pantheon Nazionale, nel cuore di Caracas, il ministro della Relazioni Interne, Gustavo González, ed altre autorità dell’alto comando militare.
In questo luogo, nella giornata di oggi, mercoledì 24, si trasferiranno i resti simbolici del tenete di cavalleria Pedro Camejo, conosciuto come Negro Primero, perchè riposino con quelli del suo capo massimo, Simón Bolívar, El Libertador.
Le gesta di Carabobo marcarono l’inizio dell’indipendenza del Venezuela di fronte all’impero spagnolo, indipendenza conquistata due anni dopo, nel 1823, con la vittoria nella Battaglia Navale del Lago di Maracaibo.
L’arrivo al monumento del Negro Primero, forma parte di un percorso iniziato il 16 giugno nello stato Apure, terra natale dell’Eroe indipendentista.
Camejo fu il primo afro discendente a far parte dell’esercito di liberazione comandato da Bolívar, durante la Battaglia di Las Queseras del Medio (1819) e quella di Carabobo (1821). A proposito di questa epopea, il presidente della Repubblica, Nicolás Maduro, ha spiegato di recente che la storia della librazione del popolo segna il presente e il futuro del Venezuela e dell’America Latina.
“Sono passati quasi duecento anni da quando l’oligarchia ha tentato di dividerci, cercando di distruggere la struttura nazionale e di sfruttare il nostro popolo.
Poi conquistammo l’indipendenza e con la battaglia di Carabobo riscattammo la nostra sovranità e continuammo così per il resto del XIX secolo e del XX”, ha sostenuto Maduro. (Traduzione GM – Granma Int.)





