
Tel Aviv - Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha fatto abortire l’iniziativa francese di conversazioni di pace con i palestinesi con patrocinio mondiale, e l’ha definita “un dettame internazionale”.
“L’unica forma per raggiungere un accordo è attraverso negoziati internazionali. Noi respingeremo con forza qualsiasi tentativo d’imporci dettami internazionali”, ha detto Netanyahu nella riunione settimanale del gabinetto che si svolge di domenica, dopo il Sabath, il giorno in cui gli ebrei non svolgono alcun lavoro.
Queste dichiarazioni sono state diffuse in coincidenza con l’inizio di una visita breve del ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius, che ha incontrato il presidente egiziano, Abdel Fattah El Sisi e il suo cancelliere, Sameh Chukry.
“Il conflitto Palestina-Israele può sfociare in una conflagrazione incendiaria, ed è necessario creare una prospettiva internazionale per reiniziare il processo di pace su basi chiare”, ha dichiarato Fabius in una conferenza stampa con il suo anfitrione egiziano.
Netanyahu ha dichiarato che le proposte di creare uno Stato della Palestina indipendente "passano al di sopra delle preoccupazioni di sicurezza del suo paese”, che conta con uno dei 10 eserciti più poderosi del mondo e un arsenale non dichiarato tra 200 e 400 bombe atomiche.
Le dichiarazioni del primo ministro israeliano segnalano il tono dell’incontro con il politico francese, che prevede d’incontrare in Cisgiordania il presidente palestinese, Mahmoud Abbas, come parte di un periplo per il Levante che include anche l’Iran, ha informato un’agenda ufficiale.
Il gabinetto israeliano è composto dalla coalizione Likud e altri partiti ultra sionisti che hanno basato la loro campagna elettorale per le elezioni del marzo scorso sull’opposizione a oltranza della creazione di uno Stato della Palestina indipendente, con capitale a Gerusalemme orientale, Al Quds per i musulmani. (Traduzione GM - Granma Int.)





