ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

L

a storia tragica di un ragazzo statunitense nel paese della giustizia e dei diritti umani.  

Nel 2010, a 16 anni, Kalief era stato accusato d’aver rubato uno zaino e fu arrestato.

Per quello restò recluso tre anni nella prigione dell’Isola Rikers a New York, e per due anni interi restò in isolamento.

I guardiani della prigione lo picchiavano come facevano con tutti gli altri reclusi.

Non stava scontando una condanna: era un detenuto in attesa di giudizio.

Rifiutò di dichiararsi colpevole per negoziare la sua condanna. Voleva che giungesse il giorno del processo per dimostrare che era innocente.

Un giudice finalmente si occupò del suo caso e lo assolse.

Dopo la sua liberazione, Kalief Browder tentò di recuperare la sua giovane vita,

ma alla fine il tormento vissuto è stato più forte.

Due anni dopo la sua liberazione si è suicidato ( Democracy now/

Traduzione GM - Granma Int.)