
Nazioni Unite - Cuba ha condiviso in un Forum della ONU le sue politiche d’ inclusione sociale delle persone con handicap, e che presentano diversi limitazioni.
L’ambasciatore alterno presso la ONU , Oscar León, ha affermato che dal trionfo della Rivoluzione nel 1959, lo Stato ha presentato un’attenzione particolare a questo tema.
Parlando durante la convenzione per i diritti degli invalidi ha precisato che le conquiste dell’Isola si manifestano nonostante mezzo secolo di blocco statunitense, le condizioni di paese in via di sviluppo e l’impatto devastante dei fenomeni del clima.
In accordo con León, vanno segnalate tra le azioni l’implementazione di una strategia fondata nei principi di libertà, equità, giustizia sociale e inclusione, oltre a tre piani nazionali che vanno dal 1995 al 2016, per appoggiare coloro che presentano limiti fisici mentali o sensoriali.
“La strategia concepisce gli invalidi come soggetti di diritto con capacità differenti, centrata in una messa a fuoco medico-profilattica, dell’educazione e socio giuridica, con il fine di sviluppare il recupero fisico, l’apprendimento, lo sviluppo delle potenzialità e l’inserimento sociale”, ha detto.
“L’obiettivo è la piena integrazione con il miglioramento della qualità di vita di questo settore della popolazione”.
L’ambasciatore cubano ha segnalato che anche se l’Isola non conta su una legge specifica sugli handicaps, diversi corpi legali garantiscono la loro protezione: tra questi i Codici dell’ Infanzia e la Gioventù, della Famiglia, Civile, del Lavoro e Penale.
León ha anche parlato dei passi avanti fatti nel sistema di salute dell’Isola per sostenere gli esseri umani con limiti fisici, mentali e sensoriali.
“Esiste un’ampia rete di servizi di recupero integrale presente in tutti i policlinici e nelle unità di prima assistenza della salute, negli ospedali e nei centri altamente specializzati”, ha dettagliato.
Una misura è la diagnosi precoce del handicap che garantisce l’assistenza precoce ai bambini con sintomi di sviluppo di alcune difficoltà o di contenimento di quelle che presentano.
L’accesso all’educazione, al lavoro e il diritto di queste persone come proprietarie, che ereditano beni e controllano i propri temi economici, sono stati altri aspetti presentati.
In Cuba ci sono 300 scuole con 34.000 iscritti in scuole con particolarità dell’ insegnamento ai cittadini con necessità speciali d’apprendimento .
Nel suo intervento León ha esposto l’esperienza cubana di condividere con altri paesi, soprattutto in America Latine e nei Caraibi, i programmi d’assistenza alle persone con handicap, riaffermando in questo senso la disposizione cubana di continuare a collaborare in maniera solidale con le altre nazioni a favore degli handicappati, ha sottolineato ancora.
( Traduzione GM – Granma int.)


