ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Bruxelles - Il presidente ecuadoriano, Rafael Correa, ha reclamato ieri, mercoledì 10, nel Vertice della Comunità degli Stati Latinoamericani e dei Caraibi, CELAC, con l’Unione Europea, l’eliminazione del blocco degli Stati Uniti imposto a Cuba e la derogazione delle sanzioni che Washington impone al Venezuela.

Nell’incontro che si realizza anche oggi a Bruxelles, Correa ha affermato che nonostante i passi avanti fatti nel processo di ristabilimento delle relazioni con gli Stati Uniti, va estirpato il disumano e illegale blocco imposto all’Isola e si deve anche restituire la zona occupata di Guantánamo, nell’oriente dell’Isola, un esempio che resta del colonialismo nel continente.

Come Presidente pro-tempore della CELAC, Correa ha condannato l’ordine esecutivo del presidente Barack Obama contro Caracas, che viola il diritto internazionale ed ha definito ridicoli gli argomenti che tentano di giustificarlo.

Ha reclamato il rispetto del diritto sovrano dei paesi ed ha condannato l’ingerenza di un giudice statunitense negli accordi tra l’Argentina e i suoi creditori.

 Le proiezioni della CELAC

 Al termine del suo intervento, nell’incontro dei rappresentanti dell’Unione Europea e la CELAC il presidente pro-tempore di questo organismo e capo di Stato dell’Ecuador, Rafael Correa, ha spiegato i piani di lavoro per i prossimi cinque anni.

Eliminare la povertà, fomentare l’educazione, la tecnologia e l’innovazione, affrontare il cambio climatico e rinforzare il finanziamento per lo sviluppo, sono alcune voci di questa proiezione.

“Sradicare la povertà, ha affermato Correa, è un imperativo morale per la nostra regione e per il pianeta intero, perchè questo flagello è frutto dell’iniquità ed è un aspetto sul quale dovrà incidere il prossimo Vertice sul Cambio Climatico previsto per la fine di quest’anno a Parigi.

Il Presidente ecuadoriano ha aggiunto che i paesi dell’America Latina e dei Caraibi necessitano di una cooperazione che propizia lo sviluppo del talento umano e trasferimenti tecnologici e scientifici, e non di aiuti.

(Traduzione GM - Granma Int.)